Continua la confusione di ruoli e di proposte sul Trasporto Pubblico Urbano delle città di Potenza e Matera. Si rincorrono ipotesi e soluzioni non coordinate che rischiano di produrre scelte pasticciate, poco utili ai cittadini e incerte per i lavoratori che da anni attendono una svolta concreta nei servizi. È quanto dichiarano i Segretari Territoriali del Fast Confsal S.L.M. Giuseppe Carlucci (Matera) e Dante Amati (Potenza).
Secondo il sindacato, il diverso colore politico delle amministrazioni di riferimento non può diventare un fattore che alimenta confusione e contrapposizioni sterili: la mobilità urbana si governa con programmazione, dati, chilometri/servizi adeguati, integrazione e investimenti mirati, non con annunci.
Il FAST-Confsal evidenzia inoltre che l’attuale contratto di servizio del Trasporto Pubblico Locale, anche con riferimento ai servizi essenziali, risulta non adeguato – in termini di chilometri programmati ed eserciti – alle esigenze reali dei cittadini. Tale inadeguatezza finisce per favorire l’utilizzo del trasporto privato, con conseguente congestione del traffico e maggiori impatti ambientali: condizioni che ricadono sull’intera collettività e incidono negativamente sulla qualità dei livelli di riferimento.
Matera: frequenze insufficienti e servizio non adeguato alla crescita urbana e turistica
Per Matera, il Segretario Territoriale Giuseppe Carlucci evidenzia che, a distanza di decenni dall’avvio di un servizio urbano degno di questo nome, solo alcuni quartieri possono contare su frequenze accettabili, mentre molte aree e borghi restano serviti con tempi di attesa incompatibili con un vero trasporto pubblico.
FAST-Confsal riconosce che negli ultimi anni si è riusciti ad ammodernare il parco autobus e che, grazie anche al grande sacrificio dei lavoratori, si è garantito un servizio in una città che accoglie un rilevante flusso turistico annuale. Tuttavia, una parte significativa della città continua a ricevere un servizio sottodimensionato rispetto alle attuali dimensioni urbane e alla crescita del turismo lungo tutto l’anno.
Il nodo è evidente: i chilometri oggi eserciti dalla società affidataria del Trasporto Pubblico Locale urbano non risultano sufficienti a sostenere l’espansione urbana e demografica della città. È necessario adeguare l’offerta di servizio, in coerenza con i fabbisogni reali dei residenti e con la domanda turistica crescente.
Potenza: criticità operative e necessità di regole chiare sull’accesso dei mezzi
Per Potenza, il Segretario Territoriale Dante Amati richiama la grave sofferenza che cittadini e lavoratori stanno attraversando, aggravata dalla chiusura delle scale mobili “Prima”. Le misure tampone adottate con l’istituzione di linee circolari possono attenuare le difficoltà, ma non possono sostituire una strategia strutturale di mobilità urbana.
Amati sottolinea inoltre che la città non può continuare a vivere con un servizio su gomma sottodimensionato, che non raggiunge in modo efficace tutti i punti della città e delle contrade.
FAST-Confsal stigmatizza la duplicazione di percorrenze e l’aumento del traffico urbano determinati dagli attraversamenti dei mezzi extraurbani, chiedendo regole chiare di accesso alla cinta urbana, piena valorizzazione dei punti di interscambio e razionalizzazione delle percorrenze, al fine di evitare sovrapposizioni e sprechi di risorse.
Il FAST-Confsal precisa che l’attuale sovrapposizione, di fatto, tra percorrenze del servizio extraurbano e linee del servizio urbano viene meno alla logica del trasporto intermodale: anziché favorire l’interscambio e la terminalizzazione dei flussi, genera interferenze operative e congestiona il traffico cittadino. Per stare al passo con i tempi è necessario progettare e rendere pienamente operativo un nodo intermodale, con punti di interscambio funzionali, e ridefinire la ripartizione dei chilometri, attribuendo maggiore dotazione chilometrica al servizio urbano che, per natura e finalità, deve garantire copertura capillare, frequenze adeguate e collegamenti efficaci tra i quartieri e i principali poli cittadini.
Serve programmazione: Piani Urbani della Mobilità e confronto istituzionale immediato
Il sindacato ribadisce che le soluzioni devono essere ricondotte all’alveo delle competenze istituzionali e della pianificazione: occorre attuare e aggiornare i Piani Urbani della Mobilità, definire obiettivi misurabili e adottare scelte tecniche coerenti con i bisogni reali dei territori.
FAST-Confsal evidenzia che l’eventuale presenza di un medesimo gestore nei due capoluoghi dovrebbe consentire soluzioni coordinate e replicabili, utili a razionalizzare gli spostamenti e a evitare duplicazioni non necessarie, canalizzando le risorse nel miglioramento del servizio e della qualità percepita dai cittadini contribuenti.
Ci aspettiamo nei prossimi giorni la convocazione dei Sindaci e degli Assessori competenti per un’analisi puntuale di ciò che serve ai territori, con l’obiettivo di assumere decisioni chiare, trasparenti e orientate ai risultati, nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori del TPL.
Il Segretario Regionale FAST-Confsal Basilicata, Vincenzo Cataneo, ribadisce che la questione non può essere ridotta a un confronto politico o a interventi estemporanei: occorre un’impostazione industriale e di politica pubblica fondata su programmazione, risorse e responsabilità. “Chiediamo che le Amministrazioni comunali convochino con urgenza un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti per verificare, numeri alla mano, l’adeguatezza del contratto di servizio in termini di chilometri, frequenze, copertura territoriale, interscambi e standard di qualità. Dove il servizio è insufficiente, i cittadini sono spinti verso l’auto privata con effetti diretti su traffico, sicurezza, emissioni e costi sociali: un danno che paga l’intera collettività”. Cataneo conclude: “Il FAST-Confsal è disponibile da subito a un confronto serio e trasparente, ma non accetterà soluzioni pasticciate né operazioni che scarichino inefficienze su lavoratrici e lavoratori. Servono decisioni rapide, misurabili e coerenti con i Piani Urbani della Mobilità e con gli obiettivi di sostenibilità. In assenza di risposte, attiveremo tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela dei servizi e dell’occupazione”.

