Quando la confusione istituzionale diventa ingestibile, il prezzo della cattiva gestione politica del recente passato non la possono pagare i lavoratori del Servizio di Trasporto Pubblico Urbano Integrato di Potenza – denunciano le Segretarie Territoriali di Fast Confsal Slm e Faisa Confail.
Sono settimane che abbiamo chiesto di essere convocati sulle questioni che attengono l’organizzazione del lavoro aziendale a seguito della chiusura delle scale mobili “Prima”, sia dall’Assessore GIUZIO, ma anche dalla Società e tutto prosegue come se nulla fosse accaduto.
Noi, – proseguono le O. S. – siamo convinti che la soluzione non può essere il licenziamento delle 6 unità che risulterebbero in esubero a seguito della chiusura delle scale mobili “Prima”.
Il riequilibrio dell’organizzazione del lavoro, la migliore distribuzione dei turni di servizio sia sugli impianti meccanizzati che sul trasporto su gomma potrebbe garantire per il momento l’assorbimento del potenziale esubero che si è abbattuto sul servizio della città capoluogo.
Vogliamo ricordare all’amministrazione comunale che la città di Potenza, unitamente a Regione Basilicata ha effettuato i bandi di gara per l’assegnazione dei servizi del TpL di Regione Basilicata, compreso quello della città capoluogo e quindi – denunciano le O. S. – non ci sembra possibile che una tale situazione possa abbattersi così gravemente sui lavoratori.
Come diciamo all’azienda che va fatto un monitoraggio continuo e serio dei fabbisogni di personale giornalieri, al fine di meglio utilizzare la forza lavoro per evitare tutte le preoccupazioni che in questi giorni si stanno scaricando ingiustamente sui i lavoratori.
Assessore, noi siamo convinti che al di la di tutto quello che succederà con l’approvazione del bilancio tristemente in difficoltà, i lavoratori non possono essere lasciati senza una prospettiva certa di mantenimento del loro posto di lavoro. Le clausole sociali contrattuali, l’articolo 18 della legge regionale 22/98, indicano il mantenimento dei livelli occupazionali e del reddito dei lavoratori e non il contrario.
Noi riteniamo, che la buona comunicazione riuscirà a trovare le giuste soluzioni a questo momentaneo problema.
Infine – concludono le O. S. – vogliamo sottolineare a tutti quelli che dispensano incoscientemente tranquillità, che il nostro esclusivo interesse è quello di trovare la soluzione sia all’assegnazione del servizio ad un gestore a partire dal 1° Luglio prossimo, che speriamo possa essere il vincitore della gara, per dare prospettiva al servizio di trasporto pubblico urbano integrato della città capoluogo che non può essere decapitato, come qualcuno pensa, per il solo obiettivo di fatti politici che non possono scaricarsi violentemente sulla vita dei lavoratori di questa città.

