“La Basilicata ha bisogno di una visione chiara e moderna, capace di coniugare lavoro, sviluppo e diritti. Come UIL chiediamo una programmazione partecipata, aperta alle parti sociali, e interventi concreti per affrontare la crisi industriale, lo spopolamento e la debolezza del nostro modello produttivo. Siamo pronti a collaborare, con responsabilità, per costruire una Basilicata che non lasci indietro nessuno.” Così il Segretario Generale Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli in riferimento alla presentazione oggi del Documento di Economia e Finanza Regionale che ha definito “un passaggio decisivo per la Basilicata”.
In sintesi, le priorità indicate dalla UIL Basilicata
1. Lavoro e crisi industriale
Il DEFR fotografa una Basilicata in stagnazione economica, con una situazione industriale fortemente compromessa, in particolare nel settore automotive.
La UIL chiede l’apertura immediata di un tavolo strutturale con il Governo e Stellantis, per garantire investimenti, volumi produttivi e salvaguardia occupazionale, proteggendo l’indotto e le filiere locali.
2. Demografia e coesione sociale
La Basilicata continua a perdere popolazione, giovani e competenze. Questa è la principale emergenza regionale.
Occorre varare un Piano Demografico con misure specifiche per trattenere e attrarre giovani, sostenere l’occupazione femminile, rafforzare servizi, mobilità e opportunità nei territori interni.
3. Politiche attive del lavoro e formazione
La difficoltà delle imprese nel reperire manodopera e l’aumento dell’inattività impongono un intervento immediato:
• potenziamento dei servizi per l’impiego,
• investimenti su formazione digitale, tecnologia e competenze 5.0,
• rafforzamento del sistema scolastico, ITS e università in collaborazione con il tessuto produttivo.
4. Energia e risorse naturali
La Basilicata è una delle principali regioni energetiche del Paese, ma le ricadute su sviluppo e occupazione restano limitate.
La UIL propone la creazione di un Fondo regionale per lo Sviluppo e la Transizione, alimentato da royalty e risorse di coesione, finalizzato a generare lavoro stabile, innovazione e infrastrutture strategiche.
5. Governance e partecipazione reale
La Conferenza per la Programmazione deve diventare il luogo del confronto permanente, non episodico.
Solo così sarà possibile costruire una strategia regionale coerente, valutabile e capace di rispondere ai bisogni dei lavoratori, delle imprese e delle comunità.

