I lavori di riqualificazione del cineteatro Duni di Matera saranno consegnati entro il 31 luglio 2026. Lo ha annunciato questa mattina durante la diretta nel programma “Buongiorno Regione” della TGR Basilicata l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Matera, Lucia Gaudiano intervenuta insieme al sindaco di Matera, Antonio Nicoletti e alla direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando.
In attesa di restituire alla città il contenitore culturale progettato dall’architetto Ettore Stella il prossimo 20 marzo il teatro Duni di Matera ospiterà dalle ore 17 la cerimonia inaugurale di Matera Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo con la presenza di alcuni Ministri del Governo nazionale e autorità internazionali. Per l’occasione la capienza è stimata in 500-600 posti mentre il pubblico potrà seguire l’evento con un maxi-schermo che sarà allestito in piazza Vittorio Veneto.
I lavori di riqualifcazione del teatro Duni di Matera furono affidati alla ditta “D’Alessandro Restauri Srl” il 12 dicembre 2023.
L’aggiudicazione è avvenuta all’esito di un procedimento aperto, con almeno dieci offerte pervenute e la scelta di quella economicamente più conveniente.
In base al cronoprogramma definito i lavori dovevano concludersi in 13 mesi, quindi tra la fine del 2024 e gli inizi del 2025 ma come accade spesso durante i lavori di riqualificazione di grandi opere la consegna è slittata di circa un anno e mezzo.
Ricordiamo che la Regione Basilicata aveva approvato nel 2023 la scheda operativa aggiornata, con nuove risorse e l’adeguamento del finanziamento sull’importo complessivo dell’operazione, che da 4,5 milioni di euro è passato a 7,5 milioni di euro.
La nuova scheda aveva definito anche il cronoprogramma dei vari finanziamenti, ovvero 2 milioni su fondi Po-Fesr 2014-2020 ed i restanti 5,5 milioni sul Piano operativo complementare 2014-2020 (Poc), che si aggiungono ai circa 2,5 già investiti per l’acquisto dell’immobile. Il maggiore importo rimodulato dalla Regione, è servito per l’acquisizione di alcuni immobili confinanti con il teatro, oltre a far fronte all’incremento dei prezzi fissato nel tariffario 2023.
Sebbene l’immobile sia certamente di elevato pregio architettonico e presenti finiture di ottima fattura, tutte le componenti sono state interessate da interventi di recupero per tornare agli originari splendori. In particolare,sono stati eseguiti interventi per adeguare l’immobile alle nuove normative in materia di sicurezza strutturale, antincendio, sicurezza in genere, nonché l’ammodernamento delle strumentazioni esistenti al fine di adattare l’edificio, utilizzato in passato quasi esclusivamente come cinema, a luogo per arti performative. Inoltre, data la carenza di spazi per servizi agli attori e agli spettatori, si è reso necessario acquisire ulteriori spazi e locali adiacenti, in modo da dare organicità all’impianto.
Sono già terminate le opere strutturali e di consolidamento e dal 10 febbraio partiranno i lavori per gli impianti, che dureranno circa due mesi, poi sono partiti i lavori per l’allestimento interno.
Il vestibolo, biglietto da visita del teatro, è rimasto immutato, con il pavimento bianco in marmo di Carrara, le due scalinate che conducono alla Galleria, fino alle vetrate e alla porta di ingresso.
In questi giorni sono previsti i collaudi strutturali, a seguire toccherà agli impianti e infine ai rivestimenti e all’arredo.
Il pavimento in sala è in legno, mentre il rivestimento è stato sostituito dall’ installazione di pannelli fonoriflettenti per migliorare e potenziare l’ acustica, anche le poltroncine sono state sostituite, prevedendo una parte in legno e una parte imbottita proprio per garantire una acustica migliore.
Il numero dei posti passerà dagli originali 936 a 750 sedute moderne, più larghe e distanziate. Ciò permetterà non solo di garantire i posti alle persone con disabilità, ma di ampliare il palco e la fossa degli orchestrali anche attraverso pedane che si alzano e si abbassano, e di creare una torre scenica meccanizzata.
L’illuminazione è stata oggetto di studio, per garantire alle persone il comfort dal punto di vista delle esigenze funzionali e, da un punto di vista prettamente estetico, l’appartamento visivo.
Il Teatro Duni è dotato di camerini più moderni ed ospiterà concerti e spettacoli teatrali.
Il 20 marzo 2026 in occasione della cerimonia di “Matera capitale mediterranea cultura e dialogo 2026” con il cantiere-evento affidato alla direszione artistica di Francesco Maggiore della Fondazione Dioguardi di Bari si potrà scoprire a che punto sono i lavori di riqualificazione del teatro Duni di Matera attraverso una serie di performance artistiche.
Michele Capolupo
La fotogallery del foyer del teatro Duni durante i lavori in corso e la facciata riqualificata del teatro Duni (foto www.SassiLive.it)




