Un Patto per i Borghi della Val Camastra è la proposta presentata dalla Uil nella tappa di On The Way 131 ai sindaci e alle comunità di Abriola, Calvello, Laurenzana, Anzi in incontri con i sindaci Vittorio Triunfo (Abriola), Calvello (Anna Cantisani) e Laurenzana (Giuseppe Trivigno) che si sono conclusi ad Anzi con un incontro collegiale presieduto dal sindaco Maria Filomena Graziadei.
Il primo obiettivo su cui i sindaci stanno lavorando è il progetto di realizzare un campus scolastico nella località Camastra, nel Comune di Anzi, che accorpi scuola primaria e secondaria di primo grado. Il progetto prevede strutture moderne come palestra, piscina, mensa e spazi dedicati alla socializzazione e al benessere degli studenti. Un modello che punta ad evitare la migrazione scolastica verso il capoluogo, favorendo invece la costruzione di una comunità educativa solida e inclusiva. Dopo aver ottenuto come Unione dei Comuni la Casa di Comunità in Val Camastra, si tratta – come ha spiegato il sindaco di Anzi Graziadei – di un’ulteriore risposta alla necessità di garantire servizi essenziali, come l’istruzione, dopo la sanità, per contrastare il progressivo spopolamento delle zone interne.
Il metodo del dialogo e della concertazione comune dei processi di programmazione territoriale, per il segretario regionale della Uil Vincenzo Tortorelli (ha guidato la delegazione composta dal segretario organizzativo Diego Sileo e da Rocco Messina Uil Artigianato) “strategico”, secondo la proposta della Uil diventerà accordo intercomunale per lo sviluppo coordinato attraverso Tavoli permanenti di partecipazione: coinvolgimento di cittadini, associazioni e imprese locali; Cabina di regia sindacale: coordinamento con Regione Basilicata, GAL e Ministeri per intercettare fondi; Monitoraggio e valutazione: creazione di un osservatorio per misurare impatti e risultati dei progetti.
Nel documento alla base della Tappa Uil sono contenute le analisi socio-economiche della Val Camastra. La popolazione complessiva dei quattro comuni sfiora appena le 6.200 unità (2025), con una densità abitativa molto bassa: da 12 ab./km² ad Abriola a poco più di 20 ab./km² ad Anzi. Il quadro demografico è segnato da due fattori dominanti: 1. Declino demografico costante: negli ultimi 30 anni i comuni hanno perso tra il 25 e il 40% della popolazione residente. 2. Invecchiamento marcato: l’indice di vecchiaia supera il 180% (anziani over 65 più che doppi rispetto ai giovani under 15). La natalità è ai minimi storici, con valori sotto il 6 per mille, in linea con la media regionale (la Basilicata è tra le regioni con il tasso di natalità più basso d’Italia). Il rischio concreto è quello di un progressivo svuotamento sociale, che compromette la vitalità economica e la stessa capacità di mantenere servizi essenziali. L’economia dei quattro comuni è di tipo tradizionale, fondata su tre pilastri: · agricoltura e allevamento; · artigianato locale; · turismo rurale e culturale. L’agricoltura resta diffusa, ma spesso caratterizzata da aziende di piccola dimensione e conduzione familiare, con scarsa capacità di innovazione. L’artigianato, in particolare la ceramica di Calvello, rappresenta un’eccellenza identitaria che potrebbe essere valorizzata attraverso reti commerciali e turistiche più ampie. Il turismo è un settore in crescita ma ancora marginale, legato ad alcune specificità: i boschi e i percorsi naturalistici di Laurenzana, la devozione religiosa di Abriola, la ceramica di Calvello, l’osservatorio astronomico di Anzi. La mancanza di una strategia integrata, però, limita la capacità di attrarre flussi costanti e diversificati. Sul fronte occupazionale i dati mostrano tassi di disoccupazione stimati tra il 13 e il 15%, con picchi più alti tra i giovani e le donne. L’offerta di lavoro è limitata e spesso precaria, con forte dipendenza dalla stagionalità del turismo e dai lavori agricoli. La conseguenza è una continua emigrazione delle fasce più giovani verso Potenza, Matera o fuori regione.
Tra le linee di proposta operative per il rilancio delle aree interne lucane (Abriola, Calvello, Laurenzana, Anzi) in tema di RIGENERAZIONE DEMOGRAFICA E ATTRATTIVITÀ SOCIALE · Politiche per le famiglie: sostegni alla natalità (bonus comunali, servizi educativi e nidi). · Incentivi al rientro: misure per gli emigrati lucani che vogliono tornare (agevolazioni fiscali, accesso facilitato alla casa). · Turismo delle radici: programmi di accoglienza e pacchetti turistici rivolti alle comunità lucane all’estero. · Smart living: agevolazioni per chi sceglie di trasferirsi e lavorare da remoto nei borghi (spazi coworking e servizi digitali). LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO · Filiere agroalimentari locali: creazione di marchi territoriali per prodotti tipici (olio, formaggi, legumi). · Imprese giovanili e femminili: fondi dedicati a startup agricole e artigiane, con percorsi di incubazione. · Turismo integrato: costruzione di pacchetti turistici che uniscano i quattro comuni (religioso + naturalistico + culturale + scientifico). · Artigianato artistico: valorizzazione della ceramica di Calvello come prodotto identitario, collegato a un network nazionale di artigianato. SERVIZI E WELFARE TERRITORIALE · Sanità di prossimità: attivazione della Casa della Comunità e telemedicina per garantire assistenza diffusa. · Scuola e formazione: laboratori didattici innovativi, progetti di alternanza scuola lavoro legati ai mestieri del territorio. · Trasporti e mobilità: implementazione di navette intercomunali, potenziamento del trasporto scolastico e connettività con Potenza.
Per Tortorelli: “Le aree interne rappresentano oggi una delle grandi sfide della Basilicata. Si tratta di territori marginali rispetto ai poli urbani e infrastrutturali, ma ricchi di patrimonio ambientale, culturale e identitario. Abriola, Calvello, Laurenzana e Anzi incarnano questa condizione: piccoli borghi montani della provincia di Potenza, accomunati da una forte identità comunitaria e da criticità strutturali profonde. Questi comuni, con popolazioni comprese tra i 1.200 e i 1.700 abitanti, rispecchiano la dinamica che interessa l’intera regione: spopolamento, invecchiamento, difficoltà di accesso ai servizi, disoccupazione giovanile e precarietà. Tuttavia, accanto a tali fragilità emergono potenzialità strategiche che, se sostenute da politiche mirate, possono diventare la leva per un rilancio sostenibile”. L’esperienza di Calvello -ha sottolineato il segretario Uil – insegna che le royalties non devono essere viste come “entrate straordinarie da tamponare i bilanci”, ma come capitale da investire. Se vale per un piccolo comune, a maggior ragione deve valere per l’intera Basilicata”.





