Summa (Spi Cgil Basilicata): “Casa di riposo di Avigliano senza guida. Il Comune assicuri il contributo previsto di 30 mila euro e si proceda con urgenza alla nomina del presidente del consiglio di amministrazione. Il benessere degli anziani ospiti deve essere la priorità assoluta, insieme alla tutela dei diritti dei lavoratori”.
“Si proceda quanto prima alla nomina del presidente del consiglio di amministrazione della casa di riposo “Sacra famiglia” di Avigliano e il Comune assicuri il contributo previsto di 30 mila euro. Una struttura così importante per il territorio e che offre un servizio di assistenza ai tanti anziani della provincia non può rimanere ancora a lungo senza una guida”. Lo afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Angelo Summa, che aggiunge: “Esprimiamo il nostro profondo ringraziamento sia a tutti i lavoratori e le lavoratrici che con sacrificio e impegno stanno garantendo il buon funzionamento della casa di riposo, e che con grande dedizione hanno mantenuto il servizio nonostante le difficoltà e sia al consiglio di amministrazione uscente per la responsabilità avuta proseguendo il proprio mandato fino all’ultimo giorno”. Il benessere degli anziani ospiti deve essere la priorità assoluta, insieme alla tutela dei diritti dei lavoratori.
Archiviata definitivamente la possibilità di aprire alla privatizzazione della casa di riposo, così come denunciammo mesi fa, – prosegue Summa – è ora che
si proceda affinché si dia una guida alla casa di riposo, in modo da accelerare le procedure necessarie ad adeguare l’Associazione alle regole del terzo settore e potenziare di conseguenza i servizi offerti, con l’obiettivo di garantire una gestione più “solida” dal punto di vista della stabilità economica e in particolare il rispetto dei diritti dei lavoratori.
È fondamentale – conclude Summa – investire nelle risorse necessarie per coprire i costi, ma soprattutto per offrire maggiori servizi agli ospiti, garantendo loro un servizio di eccellenza tramite l’attivazione del centro diurno e la realizzazione della piscina riabilitativa, oltre all’aumento dei posti letto. Allo stesso tempo bisogna tutelare i salari, anche a seguito del rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle cooperative sociali”.

