Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e contenuti la 28^ edizione della Sagra dell’Albicocca di Rotondella. Nel fine settimana del 4 e 5 luglio 2026, il borgo lucano è tornato a essere il cuore pulsante dell’ortofrutta metapontina. La due giorni ha visto la folta partecipazione di visitatori, produttori e istituzioni, confermando il ruolo centrale dell’evento come vetrina d’eccellenza e momento di profonda riflessione per il comparto.
“Grande apprezzamento è stato espresso per la scelta dell’Amministrazione Comunale di confermare la totale gratuità degli spazi espositivi, una misura che ha permesso a numerose imprese del territorio di promuovere al meglio le proprie colture”, ha spiegato l’assessore all’agricoltura di Rotondella, Pasquale Dimatteo.
Innovazione, tutela ambientale e diritti: i temi della Tavola Rotonda: la prima serata ha vissuto il suo momento centrale nel dibattito “Prospettive per la coltura dell’albicocco”, moderato da Filippo Radogna (Regione Basilicata). Piermichele La Sala (Università di Foggia) ha analizzato i riflessi della nuova PAC sulla frutticoltura, mentre Carmelo Mennone (Alsia) ha illustrato le ultime novità varietali e le tecniche di campo. Il focus sulle strategie di comunicazione e mercato è stato curato da Christian Nicodemo (Frutthera Growers).
Il confronto ha affrontato i nodi cruciali del settore: il surriscaldamento globale, la resilienza delle piante al cambiamento climatico e ai patogeni, la transizione ecologica e l’uso ottimizzato di risorse vitali come acqua e suolo, su questi fronti,come spiegato da Pasquale Dimatteo, “è stato evidenziato il grande lavoro di ricerca svolto dall’Alsia -Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura”. Dimatteo, che ha accolto la partecipazione del direttore generale dell’Alsia, Michele Blasi, ha poi annunciato il protocollo d’intesa che sarà presto stipulato fra comune di Rotondella e l’Alsia per lo svolgimento di attività tecnico e divulgative”.
Spazio anche alla dignità del lavoro. Istituzioni e sigle sindacali (Cia, Coldiretti, Confagricoltura e AIC) hanno ribadito la necessità di regole chiare per l’accoglienza, richiedendo alloggi e trasporti efficienti per i collaboratori stranieri che partecipano al successo delle aziende agricole. Invocate anche misure di sostegno economico e sociale per la manodopera straniera.
L’assessore regionale alle Politiche Agricole, Carmine Cicala, ha assicurato l’impegno della Regione a supporto delle aziende colpite dalle dure avversità atmosferiche della scorsa primavera. “L’albicocca è il simbolo di una terra che coltiva qualità, custodisce tradizioni e trasforma il lavoro delle persone in identità e futuro”.
Pasquale Dimatteo, Vicesindaco e Assessore comunale all’Agricoltura di Rotondella, ha aggiunto:
“Abbiamo vissuto una due giorni straordinaria. Il tavolo tecnico ha offerto risposte concrete alle sfide del settore. Sul fronte occupazionale, abbiamo ribadito la necessità di supportare le nostre aziende, che sono già un modello di integrazione. Il dialogo avviato con la Regione e con l’Alsia ci permetterà di contrastare le anomalie meteorologiche, anche grazie all’introduzione di nuove cultivar ad alta resilienza.”
Gianluca Palazzo, sindaco di Rotondella: “I nostri agricoltori hanno dato l’ennesima dimostrazione di forza e determinazione, nonostante le criticità del comparto e i danni causati anche dal maltempo della scorsa primavera. Questa sagra è la prova della passione di una comunità che non si arrende, ma non deve essere lasciata sola, e che scommette sul domani attraverso la cooperazione di filiera e l’innovazione scientifica.”
Premi, spettacolo e il gran finale con gli Après La Classe
Il cartellone degli eventi della Sagra dell’Albicocca ha regalato momenti di forte impatto. Sabato sera, alla presenza dei familiari, è stato consegnato il XIII Premio “Biagio Mattatelli” al dottor Francesco Maldera, agronomo PhD all’Università di Bari, giovane ricercatore che ha svolto importanti studi.
La serata ha poi dato spazio all’intrattenimento: sono state applaudite le performance coreografiche dei ballerini dell’ASD Meta Danza.
Domenica sera, dopo la consegna del premio “Albicocca d’Oro” alla comunità albanese presente in città con la seguente motivazione:
Alla Comunità Albanese di Rotondella, che con il lavoro, la dignità, il senso di responsabilità e il profondo rispetto delle tradizioni locali ha saputo integrarsi armoniosamente nel tessuto sociale della nostra comunità, arricchendola con i propri valori culturali e umani. Per aver contribuito in modo significativo allo sviluppo del territorio – per il lavoro in agricoltura con dedizione – e per essere divenuta parte integrante dell’identità collettiva della nostra città, il Comune di Rotondella conferisce il Premio ‘Albicocca d’Oro 2026’ quale segno di riconoscenza, stima e amicizia dell’intera comunità rotondellese”.
Più tardi, Piazza della Repubblica si è riempita in ogni ordine di posto per il travolgente concerto degli Après La Classe, che con la loro energia salentina hanno chiuso ufficialmente l’edizione numero ventotto.
La Sagra è stata organizzata dal Comune di Rotondella in collaborazione con Regione Basilicata, Provincia di Matera, Alsia, Pro Loco di Rotondella, Coldiretti, CIA, Confagricoltura e AIC.
Le associazioni di categoria hanno contribuito ad arricchire il dibattito invocando impegno istituzionale e strumenti adeguati sul fronte del rischio di impresa che oggi non è più solo legato alle fluttuazioni di mercato ma indotto dalle crisi internazionali e climatiche, un aspetto che non può gravare solo sulle imprese agricole che non devono essere abbandonate a se stesse.
Albicocca, assessore regionjale Cicala: una comunità genera valore
“La 28^ edizione della Sagra dell’Albicocca ha confermato come un prodotto agricolo possa diventare il racconto di un’intera comunità. Dietro ogni albicocca ci sono il lavoro delle imprese, la qualità della nostra terra, la storia di un territorio e la capacità di guardare al futuro partendo dalle proprie radici.”
Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, al termine della XXVIII edizione della Sagra dell’Albicocca di Rotondella, che nel fine settimana ha richiamato produttori, tecnici, istituzioni e cittadini in un momento di confronto dedicato alle prospettive della frutticoltura lucana.
“Rotondella – ha aggiunto – è diventata, ancora una volta, il punto di incontro dell’intera filiera dell’albicocco. Una manifestazione capace di unire promozione del territorio, confronto tecnico e valorizzazione delle produzioni, dimostrando come l’agricoltura continui a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo economico e sociale della Basilicata. Quando un territorio riesce a fare comunità attorno a una propria eccellenza, crea valore, rafforza la propria identità e costruisce nuove opportunità di crescita”.
L’albicocco rappresenta una delle produzioni simbolo dell’ortofrutta lucana. La Basilicata è la seconda regione italiana per superficie coltivata, con oltre 3.700 ettari, mentre la provincia di Matera è la prima in Italia per estensione degli impianti. Rotondella costituisce uno dei principali poli produttivi regionali, con circa 700 ettari coltivati e 300 aziende agricole impegnate nella filiera.
Anche sul piano economico, il comparto riveste un ruolo di primo piano. L’albicocca è infatti la seconda produzione ortofrutticola commercializzata dalle Organizzazioni di Produttori lucane, dopo la fragola, con circa 8.500 tonnellate conferite. In Basilicata operano 6 Organizzazioni di Produttori e 2 Associazioni di Organizzazioni di Produttori, mentre nel 2026 sono stati approvati programmi operativi per oltre 25 milioni di euro, sostenuti da 13,8 milioni di euro di contributi comunitari, risorse che consentono di accompagnare gli investimenti, l’innovazione e la competitività delle imprese agricole.
Nel corso del convegno è stato affrontato anche il tema delle criticità causate dagli eventi climatici estremi che hanno interessato la campagna produttiva 2026, con una sensibile riduzione delle rese in molte aziende agricole. Una situazione che rende ancora più urgente investire nella ricerca, nell’innovazione varietale, nella difesa attiva delle colture, nell’agricoltura di precisione e nella gestione sostenibile delle risorse, per rendere le imprese sempre più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici.
Su questo fronte, l’Assessore Cicala ha ricordato di essersi recato personalmente sui territori colpiti dall’alluvione del 1° aprile, a partire dall’area di Nova Siri, per un confronto diretto con le comunità e le imprese colpite. Un’attenzione che la Regione ha mantenuto anche nelle settimane successive, seguendo l’evolversi della situazione e valutando, nell’ambito degli strumenti disponibili, le misure più adeguate a sostegno delle aree maggiormente colpite.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo delle Organizzazioni di Produttori, considerate uno strumento fondamentale per programmare la produzione, migliorare la commercializzazione, aumentare il valore aggiunto e rafforzare il potere contrattuale delle imprese agricole.
“Una comunità si riconosce anche dai frutti che coltiva. – ha ripreso l’assessore – L’albicocca racconta Rotondella, così come altre eccellenze raccontano i territori della Basilicata. Dietro ogni produzione agricola ci sono competenze, sacrifici, tradizioni e persone che meritano di essere sostenute. Come Regione – ha concluso Cicala – continueremo a investire nell’innovazione, nella ricerca, nell’organizzazione della filiera e nella promozione delle nostre eccellenze, perché valorizzare un prodotto significa sostenere il reddito delle imprese, custodire l’identità delle nostre comunità e costruire il futuro dell’agricoltura lucana”.
- Screenshot




