Le Segreterie Regionali FAST CONFSAL Puglia–Basilicata e CONFSAL Basilicata, per voce dei segretari Vincenzo Cataneo e Gerardo De Grazia, tornano a denunciare una situazione ormai divenuta intollerabile: la perdurante assenza di interventi strutturali sulla Strada Provinciale n. 5, nel tratto compreso tra il bivio Alvino e Ginosa, che continua a rappresentare una seria minaccia per la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale e degli utenti.
Nonostante numerosi solleciti formali inviati alle istituzioni competenti, la strada in questione versa ancora oggi in condizioni di degrado e pericolo, aggravate da:
l’intenso traffico di mezzi pesanti legato ad attività estrattive;
la presenza di vegetazione non manutenuta e rami pericolanti;
il deterioramento della carreggiata, che rende difficoltosa la circolazione e aumenta il rischio di incidenti.
Negli ultimi giorni si sono verificati nuovi episodi di danneggiamento ai mezzi aziendali, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri, ma con ripercussioni materiali e operative significative.
«È inaccettabile – dichiarano Cataneo e De Grazia – che i lavoratori del TPL siano quotidianamente costretti a operare in condizioni di rischio e precarietà, senza che vengano adottate misure concrete. Non solo si mette a repentaglio la loro sicurezza, ma si arriva persino ad addossare loro, in alcuni casi, responsabilità economiche per danni legati a fattori chiaramente esterni, come il degrado della rete stradale. Si tratta di una violazione dei più elementari diritti lavorativi.»
Alla luce della gravità della situazione, le organizzazioni sindacali reiterano con urgenza:
la richiesta di convocazione immediata di un tavolo tecnico interistituzionale con la partecipazione di tutte le parti coinvolte;
la necessità di interventi urgenti e risolutivi per la messa in sicurezza del tratto stradale;
l’invito alle aziende a non trasferire sui lavoratori responsabilità economiche per danni derivanti da cause non imputabili alla loro condotta.
In assenza di risposte concrete e tempestive, le segreterie regionali annunciano che verranno attivate tutte le vie formali, legali e mediatiche, incluse eventuali segnalazioni agli organi di vigilanza e alle procure competenti, per tutelare i lavoratori e porre fine a questa situazione inaccettabile

