La UIL FPL chiede all’Assessore della Salute e Politiche Sociali e al Direttore Generale del Dipartimento Politiche per la Salute di attivare con urgenza nuove procedure di stabilizzazione del personale precario del Servizio Sanitario, attraverso lo scorrimento delle graduatorie degli idonei e l’avvio di nuove procedure di stabilizzazione.
Alla luce delle disposizioni contenute nel Decreto Milleproroghe, che estendono fino al 31 dicembre 2025 la possibilità di stabilizzare i lavoratori con almeno 18 mesi di servizio, è essenziale che le amministrazioni si attivino tempestivamente per cogliere questa opportunità normativa.
Si tratta di una scelta necessaria per valorizzare le professionalità che, in questi anni, hanno garantito con impegno, competenza e senso del dovere il funzionamento del nostro sistema sanitario regionale, spesso in condizioni difficili e con grande spirito di servizio, si eviterebbero disparità e ingiustificate esclusioni, promuovendo quel principio di equità e pari dignità che deve essere garantito a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del servizio sanitario.
È il momento di riconoscere concretamente il valore di chi ha sostenuto la sanità pubblica, non solo con parole, ma con scelte politiche responsabili e inclusive.
Una particolare attenzione va rivolta alla figura professionale dei fisioterapisti in servizio presso il presidio di Pescopagano dell’AOR San Carlo. Si tratta di personale qualificato, attualmente impiegato in regime precario, per cui non esistono graduatorie attive. Inoltre, la conclusione del concorso unico regionale appare ancora lontana, rendendo ancora più urgente un intervento di stabilizzazione mirato.
In particolare la UIL FPL chiede di esaurire prima di ogni cosa le graduatorie già esistenti per alcuni profili e di pianificare ed attuare procedure di pubblicazione di nuovi bandi essendo ormai esaurite le graduatorie per altri profili.
La UIL FPL auspica un riscontro operativo da parte della Regione, affinché le disposizioni normative vigenti trovino effettiva applicazione e si traducano in misure concrete a sostegno della sanità pubblica e del personale che vi opera, valorizzando e riconoscendo concretamente l’impegno dei suoi professionisti.

