Fiom, Fim, Uilm e Fismic Confsal di Basilicata esprimono soddisfazione per l’avvio della prima fase del progetto “Sintesi”, il programma di sorveglianza sanitaria dedicato al monitoraggio dello stato di salute della popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale di Tito. L’inizio delle attività rappresenta un risultato importante, frutto anche del percorso di confronto e delle iniziative che negli ultimi mesi hanno visto impegnate con determinazione le organizzazioni sindacali, insieme al Sindaco di Tito Fabio Laurino e all’Assessore regionale all’ambiente Laura Mongiello, nel porre al centro dell’attenzione istituzionale la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini che vivono e operano nell’area industriale. Da tempo le organizzazioni sindacali sostengono la necessità di affiancare agli interventi di bonifica ambientale un sistema strutturato di monitoraggio sanitario capace di fornire dati scientifici utili a comprendere l’eventuale impatto delle esposizioni ambientali sulla salute delle persone. L’avvio del progetto costituisce un primo passo significativo verso una maggiore attenzione alla prevenzione e alla sorveglianza epidemiologica del territorio. È fondamentale che questo percorso prosegua con continuità, trasparenza e con il pieno coinvolgimento delle istituzioni, delle parti sociali e della comunità scientifica, affinché i risultati possano tradursi in efficaci politiche di prevenzione e tutela della salute. Fiom , Fim, Uilm e Fismic rivolgono un invito ai cittadini selezionati a partecipare al programma di screening, poiché la più ampia adesione consentirà di ottenere dati rappresentativi e di rafforzare un percorso che mette al centro il diritto alla salute. Le organizzazioni sindacali confermano il proprio impegno nel continuare a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto, chiedendo che il monitoraggio possa rappresentare l’inizio di un programma stabile di sorveglianza sanitaria che tenga conto anche delle esigenze dei lavoratori dell’area industriale di Tito, da sempre esposti alle ricadute delle criticità ambientali del territorio. La tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente resta una priorità assoluta, che richiede responsabilità condivisa e una collaborazione costante tra istituzioni, sindacati, imprese e cittadini.
Lug 06

