La FILCAMS CGIL richiama l’attenzione sulle condizioni in cui operano gli addetti alla sicurezza, dipendenti della Sicuritalia SPA, presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, condizioni che – nonostante ripetute segnalazioni verbali e interventi formali della Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – risultano ancora irrisolte.
Le criticità presenti nelle postazioni della camera mortuaria e del Pronto Soccorso sono note da tempo e meritano interventi non più procrastinabili. Nella camera mortuaria, gli spazi estremamente ridotti e l’assenza di protezioni adeguate espongono quotidianamente i lavoratori a un flusso continuo di visitatori e a condizioni microclimatiche non ottimali. Le richieste avanzate sono semplici e funzionali: una scrivania più alta e un pannello in plexiglass che possa migliorare sicurezza e qualità del lavoro. Nonostante la loro evidente ragionevolezza, tali richieste non hanno ancora trovato una risposta effettiva.
Nel Pronto Soccorso, la postazione allestita durante l’emergenza Covid continua a essere utilizzata senza luce naturale né adeguato ricambio d’aria, condizioni meno favorevoli rispetto alla configurazione pre-emergenziale. Anche in questo caso, gli interventi proposti mirano semplicemente a ripristinare condizioni operative più adeguate, rispettose della dignità lavorativa e funzionali al buon svolgimento del servizio.
La FILCAMS CGIL ritiene inoltre doveroso richiamare quanto stabilito dal CCNL e dal CCNI di riferimento in merito alle mansioni attribuibili alle Guardie Particolari Giurate, con particolare riguardo alla gestione del sistema di trasmissione del “bussolotto” al CEDIA. Dopo un’attenta valutazione da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che ha prodotto un apposito verbale, è stato chiarito in modo inequivocabile che alla GPG può essere richiesto esclusivamente di vigilare sul macchinario, assicurare il corretto svolgimento della procedura e occuparsi dell’apertura e chiusura del portello per consentire l’inserimento del contenitore da parte del personale sanitario. Le ulteriori attività eventualmente richieste, rientrando nelle competenze degli operatori sanitari, esulano dal perimetro contrattuale e non possono essere attribuite alla GPG.
Nonostante quanto emerso dal verbale dell’INL e le precedenti segnalazioni sindacali, tali indicazioni risultano ad oggi non ancora pienamente rispettate.
Per queste ragioni, la FILCAMS CGIL ritiene necessario e urgente avviare un percorso concreto di adeguamento e regolarizzazione delle condizioni di lavoro, nel pieno rispetto delle norme e delle prerogative professionali. Il sindacato continuerà a monitorare la situazione affinché i lavoratori possano operare in condizioni dignitose, sicure e coerenti con la normativa vigente.

