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Semi di marjiuana: cosa dice la legge in Italia

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Il mercato della Cannabis e derivati ha fatto registrare una forte espansione in questi ultimi anni in Italia. Troppo spesso però, si crea confusione quando si cerca di inquadrare il discorso dal punto di vista legislativo.

 

Sono ancora molti i consumatori che non sanno bene cosa sia legale e cosa no nel nostro paese quando si parla di Marjiuana, questo perché le fonti di diritto sono ancora ambigue a riguardo e ci si aspetta un adeguamento normativo che tarda ad arrivare.

Ma allora comprare semi di marjiuana con servizi come ad esempio lo shop Sensoryseeds online e molti altri è consentito in Italia? e come si possono acquistare i semi di cannabis nella maniera più sicura possibile?

Cannabis in Italia: il quadro normativo nel 2021

Con la legge n.242 del 2016, in Italia si è vista una apertura alla produzione e distribuzione di cannabis, infatti la normativa permette la coltivazione ed il commercio della canapa sativa (cannabis light) che rispetti valori di THC inferiori al 0,2%.

 

Tuttavia la legge 242, non disciplina in alcun modo aspetti relativi alla trasformazione e alla lavorazione delle infiorescenze o delle altre parti della pianta, lasciando appunto ancora del lavoro da fare al legislatore.

 

Oltre la normativa n. 242 del 2016 (denominata: “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”) in Italia si fa ancora riferimento ad un’altra norma del 1990, ovvero il “Testo unico Stupefacenti” (DPR 309/1990).

 

Secondo il DPR 309/1990 la cannabis, fatta eccezione per: “canapa coltivata esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali consentiti dalla normativa dell’Unione europea”, la classificazione della pianta e dei derivati della Marjiuana è da considerarsi come sostanza stupefacente, e di conseguenza illegale.

Il testo unico Stupefacenti inoltre non fa alcuna distinzione tra cannabis con alto contenuto di THC e cannabis light (a prevalenza CBD), lasciando molta ambiguità rispetto agli usi legali o illegali che se ne possono fare, andando quasi in contrasto con quello previsto dalla legge 242/2016.

 

Rivolgendo lo sguardo alle recenti sentenze della cassazione, che possono significativamente battere la strada per le leggi future, non si può non sottolineare l’importanza della sentenza del 19 dicembre 2019, che ha deliberato sulla produzione di piccole quantità per uso domestico non considerandole di fatto una attività illegale.

Come si legge in alcuni approfondimenti in materia, questo precedente giuridico, potrebbe essere un primo passo concreto verso una liberalizzazione dell’autoproduzione di cannabis in Italia.

Semi di Marjiuna: l’acquisto è legale in Italia?

Per quanto riguarda i semi di Marjiuana, il contesto legislativo non considera affatto questa parte della pianta come illegale, in quanto non contiene il principio attivo (THC o CBD).

Infatti il “Testo unico sulla droga” del 1990 esclude i semi di marjiuana tra i derivati della pianta considerati stupefacenti, come:

 

 

Per questa ragione in Italia è totalmente legale acquistare o vendere i semi di cannabis.

 

Inoltre, la ricerca scientifica sta appurando sempre maggiori vantaggi dall’utilizzo di semi di cannabis, che oggi vedono una vasta applicazione in ambiti come la cosmetica e la gastronomia.

Acquistare semi di cannabis online è perciò completamente legale e privo di alcun rischio. I semi possono essere acquistati a scopo collezionistico e per ogni altro utilizzo previsto dalla legge.

Come comprare i semi di cannabis online?

Appurato che l’attuale struttura normativa consente senza rischi l’acquisto di semi di Marjiuana in Italia, vediamo quali sono i criteri più importanti da osservare quando si vogliono acquistare semi di cannabis online.

Per effettuare un acquisto in sicurezza è consigliato rivolgersi esclusivamente a canali sicuri e trasparenti. Cioè rivenditori autorizzati che possano garantire la qualità e la provenienza del prodotto.

 

Comprare online i semi di marjiuana sembra comportare diversi vantaggi in termini di scelta e risparmio, ma volendo è possibile acquistare i semi anche nei molti negozi fisici sparsi nelle principali città Italiane.

 

Acquistare i propri semi da alcuni shop online (come SensorySeeds.it, che sembra essere uno dei più noti nel settore) si starebbe affermando come uno dei modi più sicuri per reperire semi certificati online.

Si possono acquistare semi autofiorenti e femminizzati nel rispetto delle principali norme vigenti e nella più totale trasparenza, in modo da evitare truffe o ripercussioni legali.

Inoltre, in un contesto “opaco” ed ancora permeato da spiacevoli pregiudizi, come quello che circonda il mondo della cannabis in Italia, acquistare i semi di marjiuana online consente  di mantenere un’elevata discrezione.

Oltre alle spedizioni totalmente anonime, gli shop online tutelano la privacy dei propri utenti in maniera completa, garantendo acquisti in totale sicurezza.

Va comunque detto che la legge punisce la cessione a terze persone che fanno un uso illecito dei semi, quindi va fatta attenzione a come e chi li utilizzerà oltre che da dove sono stati acquistati.

Che l’Italia debba andare verso un adempimento legislativo chiesto dalle politiche comunitarie ed internazionali sembra evidente. L’enorme ondata di legalizzazione che sta interessando gli USA ed il Canada, così come i recenti referendum avvenuti in Francia e la crescita esponenziale del mercato legato alla canapa sativa (CBD), non lasciano molti dubbi su quale debba essere la prospettiva normativa alla quale adeguarsi.

 

Sembrerebbe andare in questo senso il “DDL cannabis legale” recentemente proposto in parlamento. Questo disegno di legge contiene misure relative alla autoproduzione domestica e l’utilizzo personale di piccole quantità di cannabis o derivati, mirando a togliere potere alla criminalità organizzata che tutt’oggi ricava enormi profitti dalla vendita di cannabis.

 

Non resta che seguire gli sviluppi della politica augurandoci che presto si proceda ad eliminare le ambiguità legislative che da troppo tempo rendono insicuro questo settore.

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