Sassi di Matera, Sangerardi: “Al via lavori per Parco storia dell’Uomo – Civiltà Contadina”: report e foto

26 Febbraio, 2021 08:19 |
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Sassi di Matera, Sangerardi: “Al via lavori per Parco storia dell’Uomo – Civiltà Contadina”: report e foto. Di seguito la nota integrale.

Iniziati i lavori per la realizzazione del Parco della storia dell’Uomo-Civiltà Contadina.
Opere riconducibili e finanziati dalla Presidenza Consiglio dei Ministri, Ministero Beni Culturali, Ministero dell’Ambiente,Ministero Infrastrutture e Trasporti,Regione Basilicata e Comune di Matera nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo per Matera capitale europea della cultura,anno 2019.
Il Parco è l’intervento “più rilevante con cui Matera racconta gli ottomila anni della presenza umana nel suo territorio dalla Preistoria alla Città dello Spazio,passando per la Civiltà rupestre e la Civiltà contadina”.
Soggetto attuatore delle opere? Invitalia spa, agenzia statale per l’attrazione degli investimenti e sviluppo d’impresa il cui amministratore delegato, da non pochi anni, è il Dr. Domenico Arcuri dal 17 marzo 2020, a tutt’oggi, Commissario straordinario per l’emergenza Covid 19.
La progettazione eseguita da RPA Progetti srl di Perugia, capogruppo mandataria.
I manager di Invitalia hanno creato e organizzato l’appalto. Trenta le offerte pervenute, gara assegnata al raggruppamento Edil.Co.srl di Matera(capogruppo) e F.lli Schiavone sas di Campi Salentina (Lecce) al prezzo di 2.559.853,20 euro. Fine dei lavori il giorno 21 marzo 2022.
L’intervento riguarda il Sasso Caveoso, patrimonio Unesco dal 1993, e sopratutto la zona limitrofa che parte dall’Hotel Basiliani e ricomprende il complesso monumentale del Convivio Sant’Antonio,si estende sino all’area più naturalistica in prossimità del megalite che domina la gravina dislocandosi lungo il pendio a valle del Rione Casalnuovo.
Luogo caratterizzato da forte prevalenza di ambienti scavati che presentano anche nei prospetti il masso tufaceo, soggetto a lungo periodo di abbandono per i vincoli stabiliti dai Programmi Biennali della Legge speciale per i Rioni Sassi n.771/1986.
Un programma che individua tre settori principali e conseguenti metodologie operative : Habitat troglodita,Città rupestre e Exibit civiltà contadina.
“Il Comune di Matera—si legge nella relazione generale del progetto esecutivo—ha posto l’esigenza di accrescere il potenziale attrattivo e turistico del proprio territorio puntando alla realizzazione di interventi organici di riqualificazione ambientale, e in tale ottica si inserisce il progetto di recupero dei Sassi per una crescita e conservazione del sistema ambiente/paesaggio/cultura. Questo deve essere considerato il meta-obiettivo per lo sviluppo del territorio materano che si presta come laboratorio privilegiato dove poter sperimentare modelli e metodi di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale. Stante la caratterizzazione unitariamente originaria dell’intervento (Parco storia dell’Uomo-Civiltà Contadina) e ferma restando la destinazione museale dell’area il progetto intende preservarne l’aspetto attuando una serie di minuziosi restauri nella prassi costruttiva di un’architettura povera, semplice e solo raramente arricchita da apparati decorativi…”.
Per concludere, è forse utile comunicare(anche agli ideatori del progetto sopra citato) che Henri Cartier Bresson ha fotografo, anno 1951,uno squarcio interessante del Sasso Caveoso oggetto dei lavori in corso.
A futura memoria,se la memoria ha un futuro.
Qui la foto di Bresson, e altre scattate il 24 febbraio 2021.

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