La UIL FPL prende atto della comunicazione dell’Assessore alla Sanità, On. Cosimo Latronico, relativa all’approvazione della rimodulazione del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale 2025-2027 dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo.
Ancora una volta ribadiamo con forza ciò che lavoratori, pazienti e l’intero sistema sanitario richiedono da tempo: assunzioni immediate di infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale amministrativo, da destinare a tutti i presidi ospedalieri dell’AOR San Carlo — Potenza, Melfi, Lagonegro, Villa D’Agri e Pescopagano.
Solo con un adeguato potenziamento del personale sarà possibile garantire servizi efficienti, tempi di cura appropriati e la tutela del diritto alla salute dei cittadini.
Si tratta delle figure essenziali, il cuore pulsante dei servizi, senza le quali i reparti non possono funzionare e i pazienti non possono ricevere l’assistenza necessaria. La carenza di organici non è più un’emergenza temporanea: è diventata una condizione strutturale. A ciò si aggiunge un personale ormai demotivato, stanco di promesse disattese e costretto a turni insostenibili, con sempre meno risorse umane a fronte di un carico di lavoro crescente.
Senza un piano straordinario di assunzioni e senza lo scorrimento delle graduatorie regionali degli idonei – ormai prossime alla scadenza – non sarà possibile rispondere ai reali bisogni della sanità lucana. Per questo auspichiamo che la politica voglia intervenire prevedendo un’ulteriore proroga delle graduatorie, sia del comparto sia della dirigenza, nonché di quelle degli idonei del concorso regionale, attualmente in scadenza al 31 dicembre 2025, almeno fino a giugno 2026. Si tratterebbe di un atto già dimostratosi possibile e fortemente sostenuto dalla scrivente. Per le graduatorie ormai esaurite, invece, si potrebbero bandire nuovi concorsi, mobilità, stabilizzazioni, garantendo procedure più rapide ed efficienti, così da assicurare continuità e risposte concrete ai bisogni dei cittadini e del sistema sanitario regionale.
È un’occasione persa e un segnale negativo per tanti professionisti che hanno superato concorsi pubblici e che vedono sfumare la possibilità di dare il proprio contributo al servizio sanitario regionale.
Siamo convinti che senza un adeguato rafforzamento degli organici non sarà possibile ridurre le liste d’attesa, né garantire qualità e sicurezza delle cure. Al contrario, continueremo ad assistere a turni massacranti, personale stremato e demotivato, abbandoni e mobilità verso altre regioni, con il rischio concreto di desertificazione professionale in un settore già fragile.
Il sindacato ribadisce quindi con forza che senza risposte concrete , veloci, ogni rimodulazione del piano rischia di restare un mero esercizio burocratico, lontano dai problemi reali degli ospedali e delle comunità. Ci auguriamo che nel nuovo PTFP 2026-2028 vengano finalmente inseriti numeri significativi per il comparto, capaci di restituire dignità e respiro al lavoro degli operatori e risposte ai cittadini che attendono da troppo tempo.
È tempo di scelte coraggiose e di investimenti, continueremo a vigilare, affinché la voce dei lavoratori, sempre più stremati e demotivati, e quella dei cittadini non restino inascoltate.

