“La smettano di parlare a vanvera. Chi oggi sbraita, politico o manager, è lo stesso che negli anni passati ha portato la sanità in Basilicata, e soprattutto nella provincia di Matera, al collasso. Non è un’opinione: è la realtà che i cittadini hanno vissuto sulla propria pelle e che qualcuno oggi tenta, goffamente, di riscrivere”.
Così Pino Giordano, Segretario Provinciale Ugl Matera, interviene con toni durissimi nel dibattito sulla sanità in Basilicata, replicando in primis alle accuse e alle affermazioni del gruppo consiliare regionale Basilicata Casa Comune, invitando tutti a riportare l’attenzione sulla reale condizione vissuta per anni nella regione e nel territorio materano, troppo spesso dimenticati.
“La verità è semplice: si accusino di ciò che hanno fatto e facciano tutti un esame di coscienza, loro e altri che ieri stavano all’opposizione e oggi sono in maggioranza ma non perdono occasione per fare fuoco amico, attaccando ciò che fino a ieri gestivano. La sanità lucana, e in particolare quella materana, era morta e sepolta. Reparti svuotati, personale insufficiente, servizi ridotti all’osso. Questo è il disastro lasciato da chi oggi pretende di fare la morale. È inaccettabile e offensivo per i cittadini lucani e in special modo della provincia di Matera”.
“Eppure – prosegue Giordano – c’è ancora chi parla per slogan. Qui non siamo davanti a promesse, ma a una ricostruzione concreta. Il lavoro avviato dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, produce risultati tangibili. Non si tratta di slogan, ma di interventi strutturali che rafforzano la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini e dove sta rimettendo in piedi un sistema distrutto, con lavoro serio, responsabilità e scelte che guardano ai bisogni reali dei territori, a partire da quello materano”.
“Come Ugl Matera non facciamo sconti a nessuno e invitiamo a smetterla: mai successo prima – 65 assunzioni, robot chirurgico e radioterapia, la sanità lucana rilanciata. Questi sono i fatti. La verità, che si rosica, è che Latronico è stato capace di fare in un solo colpo sessantacinque nuove assunzioni tra medici, infermieri, operatori e amministrativi rappresentano un risultato storico per l’ASM e per tutta la provincia di Matera. Altro che immobilismo”.
Giordano incalza: “Chi oggi critica è lo stesso che aveva annientato gli ospedali di Potenza, Matera e Policoro, svuotandoli di personale e prospettive. Oggi quelle strutture stanno tornando a essere punti di riferimento reali. I cittadini stanno tornando ad avere fiducia, e questo evidentemente dà fastidio a chi preferiva il declino silenzioso”.
“E non finisce qui – aggiunge –: i detrattori dimenticano il robot chirurgico, la radioterapia, le nuove tecnologie e gli investimenti concreti. Non parole, ma strumenti reali che migliorano l’assistenza. Negare tutto questo significa essere in malafede o non conoscere minimamente la realtà della sanità in Basilicata e nel Materano”.
Sulle polemiche, Giordano è netto: “Liste d’attesa e mobilità sanitaria sono problemi seri, ma creati negli anni da chi oggi urla. La differenza è che oggi si interviene davvero: più personale, ambulatori aperti anche nei weekend, digitalizzazione, telemedicina, oltre 1.600 assunzioni programmate e una sanità territoriale che finalmente prende forma anche nella provincia di Matera”.
“Sul Pnrr si rasenta il ridicolo – conclude –: parlare di copertura formale è falso. Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali stanno nascendo dappertutto. Il cambiamento è già in atto e presto sarà ancora più evidente”.
“Qui parlano i fatti, non la propaganda: la sanità in Basilicata è stata rimessa in moto e nel Materano si vedono risultati concreti. Noi, come Ugl Matera, non ci prestiamo ai teatrini di chi oggi grida per nascondere i propri fallimenti. La sanità merita rispetto: oggi siamo diventati, grazie al lavoro del dipartimento guidato da Latronico, attrattori di salute, con cittadini che arrivano anche da Calabria, Puglia e Campania perché trovano professionalità, tecnologia e assistenza di qualità. Questa è la verità: lavoro serio, non bugie”.


In tutta la mia esperienza di vita che non e’ poca, non ricordo di aver mai visto un sindacato ed un un suo rappresentante così appiattito sul governo regionale e su uno Assessore regionale, con tutto il rispetto, sincero, dell’assessore, nell’antichità quando esistevano i giullari di professione, l’offesa più grave per loro era di essere più realista del re.
A proposito di sanità del materano, forse il rappresentante diciamo , sindacale, dovrebbe parlare con gli utenti invece che con i governanti, e forse si renderà conto di come funziona la sanità in provincia di Matera, iniziando dai distretti di base, dalle case di comunità che sono sulla carta, passando dall’ospedale di Matera, dove sistematicamente vengono chiusi reparti e servizi che funzionavano e bene a vantaggio di Potenza, una domanda all’esimio rappresentante, diciamo, sindacale un cittadino materano o della provincia, per una visita deciderà di andare a Potenza o Melfi o nella vicina Puglia? A Lei la risposta,.
P.s. Un mio conoscente l’altro giorno è stato in visita a Matera e gli è stata prescritta visite di controllo ogni tre mesi con urgenza, telefona al cup la prima visita l’ha avuta il 7 dicembre. Solo un esempio.