L’UGL Matera esprime pieno, convinto e incondizionato sostegno all’Assessore regionale Cosimo Latronico, uomo delle istituzioni che da anni opera con serietà, competenza, equilibrio e visione strategica nell’interesse esclusivo della Basilicata e dei lucani. Riteniamo ormai intollerabile l’ennesima offensiva politica e mediatica orchestrata dal capogruppo in consiglio regionale di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello, e del vicepresidente del Consiglio regionale di Basilicata Angelo Chiorazzo contro il progetto ‘SI FA – Società & Energia: il Futuro della Basilicata’ e contro Latronico, attraverso dichiarazioni che appaiono chiaramente orientate non alla ricerca della verità, ma esclusivamente alla costruzione di sospetti, insinuazioni e polemiche strumentali. Ancora una volta assistiamo a una politica che invece di parlare di lavoro, giovani, sviluppo e opportunità, preferisce alimentare pettegolezzi, veleni e attacchi personali. Una politica sterile che non costruisce nulla e che rischia soltanto di danneggiare l’immagine della Basilicata e di allontanare investimenti e prospettive di crescita.
Occorre fare chiarezza una volta per tutte.
Sul progetto di Tito (PZ) non è stata la Regione Basilicata a decidere di ‘togliere’ fondi per favorire Policoro (MT), come qualcuno continua irresponsabilmente a sostenere. È stato il Ministero competente a valutare e scegliere i progetti degli enti di ricerca sulla base di criteri tecnici, scientifici e amministrativi nazionali. La Regione Basilicata non ha sottratto risorse a Tito per assegnarle a Policoro. Questa è la verità dei fatti.
Continuare a raccontare il contrario significa creare volutamente uno scontro tra territori che non serve a nessuno e che danneggia esclusivamente i cittadini lucani.
Tito merita sviluppo così come lo merita Policoro. La Basilicata non ha bisogno di guerre territoriali alimentate per interesse politico o per rivalsa personale. Ha bisogno invece di una classe dirigente capace di attrarre investimenti, creare lavoro e dare risposte concrete ai giovani che ogni anno sono costretti ad abbandonare questa terra.
Il problema reale è che Chiorazzo e il suo entourage politico-sindacale ancora non hanno accettato la sconfitta elettorale. Devono farsene una ragione. Continuano quotidianamente a cercare la pagliuzza nell’occhio dell’avversario senza vedere la trave che hanno nei propri occhi, alimentando sospetti e attacchi continui pur di colpire chi oggi governa democraticamente la Regione Basilicata. Noi crediamo che la politica debba occuparsi di problemi veri: disoccupazione, fuga dei giovani, crisi delle imprese, infrastrutture, sanità e sviluppo industriale. Invece assistiamo a una continua macchina del fango che tenta di screditare uomini delle istituzioni attraverso insinuazioni prive di fondamento.
È necessario inoltre ristabilire un altro elemento fondamentale troppo spesso volutamente omesso.
Latronico non ha più alcun rapporto con La Cascina Costruzioni e non ricopre alcun ruolo gestionale o operativo nella società. Tentare di accostare oggi l’Assessore a vicende societarie passate, solo per costruire sospetti politici, rappresenta un’operazione scorretta e intellettualmente disonesta che respingiamo con forza. Chi tenta di alimentare dubbi sull’onorabilità di Latronico dimentica invece le pesantissime ombre che continuano ad emergere sul sistema cooperativistico riconducibile ad Angelo Chiorazzo, finite persino al centro di una importante inchiesta nazionale della trasmissione Report. Un’inchiesta che ha raccontato situazioni gravissime nella gestione sanitaria affidata alla cooperativa Auxilium Care, con presunti errori sanitari, carenze professionali, problemi organizzativi e interrogativi inquietanti sull’utilizzo delle risorse pubbliche nella sanità convenzionata. Non solo. L’inchiesta giornalistica ha acceso ulteriori riflettori anche su rapporti opachi tra business, politica e gestione di fondi collegati ad attività e organismi di rilievo internazionale, oltre a ricordare criticità già segnalate in passato dall’Autorità Anticorruzione. Per questo appare quantomeno singolare che proprio Chiorazzo oggi tenti di impartire lezioni di moralità politica e trasparenza amministrativa. I lucani hanno già visto in Consiglio regionale atteggiamenti offensivi, arroganti e aggressivi che nulla hanno a che vedere con il rispetto istituzionale che dovrebbe caratterizzare il confronto democratico.
L’UGL Matera invece guarda ai fatti concreti.
E i fatti dicono che il progetto ‘SI FA’ rappresenta una delle più importanti occasioni di rinascita economica e occupazionale dell’intera Basilicata.
L’ex zuccherificio Eridania di Policoro non è un semplice immobile industriale dismesso. È la memoria storica del Metapontino. È il luogo dove generazioni di lavoratori hanno costruito il proprio futuro, mantenuto le famiglie, cresciuto figli e alimentato l’economia di un intero territorio. Per troppi anni quell’area è stata il simbolo dell’abbandono, della desertificazione industriale e delle promesse mancate.
Oggi finalmente qualcosa cambia davvero.
Grazie a un investimento di oltre 30 milioni di euro, l’area dell’ex Eridania si prepara a trasformarsi in un centro di ricerca, innovazione e sviluppo sulla povertà energetica e sulle nuove tecnologie, coinvolgendo università, enti di ricerca, scuole, imprese e terzo settore. Questo significa lavoro vero. Significa cantieri, servizi, occupazione diretta e indotto economico. Significa formazione, competenze e opportunità per centinaia di giovani lucani.
Altro che polemiche sterili.
Qui il problema non sarà trovare argomenti per fare conferenze stampa politiche, ma reperire personale qualificato per sostenere il livello di sviluppo e occupazione che questo progetto potrà generare per Policoro e per tutto il Metapontino.
“Finalmente il cuore del Metapontino torna a battere – dichiara Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’UGL Matera –. Policoro non sarà più il simbolo di quello che la Basilicata ha perso, ma il simbolo di ciò che la Basilicata può diventare. Questo progetto rappresenta speranza concreta, lavoro e dignità per centinaia di famiglie. Chi tenta di fermare questa rinascita – continua Giordano – si assume una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini. Noi vogliamo parlare dei giovani che non trovano lavoro, delle famiglie che attendono prospettive, delle imprese che chiedono sviluppo. Non ci interessano i pettegolezzi politici, le insinuazioni o le polemiche costruite artificialmente. Cosimo Latronico – prosegue Giordano – ha avuto il coraggio, la capacità e la determinazione di credere in una visione di sviluppo concreta per il Metapontino. A lui va il nostro sostegno pieno e senza esitazioni. Noi giudichiamo i fatti, non le campagne diffamatorie”.
L’UGL Matera ribadisce inoltre che Policoro rappresenta oggi una grande opportunità strategica per tutta la Basilicata. Un territorio che può finalmente diventare motore di sviluppo, innovazione e crescita economica per l’intera regione. Da tempo sosteniamo che il Metapontino abbia tutte le potenzialità per assumere una centralità sempre maggiore nel panorama regionale, diventando polo di riferimento per investimenti, occupazione e ricerca. Per questo respingiamo con forza ogni tentativo di sabotare politicamente questo percorso di rinascita.
“Noi non permetteremo – conclude Giordano – che il futuro della Basilicata venga bloccato da chi vive ancora di rancore politico e di polemiche permanenti. I cittadini chiedono lavoro, sviluppo e dignità. Policoro oggi rappresenta tutto questo. E nessuna macchina del fango riuscirà a fermare il cambiamento”.
L’UGL Matera rinnova quindi piena fiducia nell’operato dell’Assessore Cosimo Latronico e nell’azione della Regione Basilicata, certa che la verità dei fatti spazzerà via definitivamente ogni insinuazione e ogni tentativo di delegittimazione politica costruito ad arte contro chi sta lavorando concretamente per il bene della Basilicata e dei lucani.

