Riportiamo di seguito la nota di Psichiatria Democratica Nazionale sulla grave condizione in cui versano gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali della salute mentale dell’Asp. Di seguito la nota integrala inviata dal Segretario Nazionale Salvatore Di Fede
Anche in Basilicata la cura della Salute Mentale delle persone più fragili e meno autonome è messa a rischio. È infatti in corso, a seguito di una recente gara di appalto un depotenziamento residenziale, nel numero di operatori e nella loro professionalità riabilitativa, preferendo alle preesistenti strutture residenziali che avevano finalità riabilitative, forme sostitutive di tipo meramente asilare e neo-istituzionalizzanti. Scelta aziendale che è chiaramente tesa all’interruzione del percorso di Riforma psichiatrica aperto con la chiusura dei manicomi. E di cui i Servizi di Salute Mentale e le Coop. sociali della Basilicata furono protagoniste.
Psichiatria democratica dichiara la propria preoccupazione, per quanto sta accadendo e per le gravi conseguenze alla cura, e si unisce nella protesta ai familiari dei soffrenti psichici, agli ospiti delle residenze riabilitative e agli operatori del privato sociale, alle Associazioni della Rete Sociale che su questo si sono già pronunciate e alla Cooperativa Auxilium di Senise – che sinora ne aveva curato per l’ASP i percorsi riabilitativi psicosociali di questi ospiti.
Psichiatria Democratica segue l’evolversi della crisi in atto che rischia di cancellare decenni di pratiche terapeutiche non istituzionalizzanti di tutte le residenze interessate, come è stato per gli operatori della Casa alloggio di Teana. Operatori che esemplarmente hanno dato attenzione ai bisogni individuali ottenendo, a detta di tutti i responsabili sanitari dell’ASL, sempre buoni risultati nella integrazione comunitaria delle strutture, nei percorsi terapeutici individuali, e nella permanente battaglia contro lo stigma sociale verso la sofferenza mentale.
È a rischio la continuità terapeutica da offrire agli utenti dei Servizi di Salute Mentale dell’ASP con la negata permanenza del personale Auxilium nelle attuali strutture riabilitative; si rischia inoltre la perdita di posti di lavoro specie di quelli più qualificati e d’esperienza per l’annunciato taglio relativo, con riduzione di ore dedicate per tutti le altre figure. Ma risulta anche assente una progettualità utile per effettuare il cambio di gestione senza sofferenza per gli ospiti attuali, molti dei quali ancora segnati di quella “sofferenza inutile” derivata dai lunghi anni del manicomio.
Psichiatria democratica invita l’ASP e la Regione Basilicata, a voler rivedere questo pericolosa decisione privilegiando, ai tagli delle risorse per la Salute Mentale, il benessere dei propri cittadini.

