Messaggio publiredazionale – Nella serata di sabato 20 settembre nella sede di Spazio Immobiliare in via dell’Agricoltura a Matera è stato presentato “Altecorti”, il complesso residenziale che sta realizzando in piazza Michele Bianco a Matera la società Spazio Immobiliare, che fa riferimento al Gruppo Tamburrino.
Sono intervenuti alla presentazione l’amministratore delegato di Spazio Immobiliare, Fabio Grasso, il presidente di Sant’Anselmo, Renzo De Checchi, l’architetto e direttore artistico Giovanni Pesce, l’avvocato Massimiliano Miglio e il presidente del Gruppo Tamburrino, Francesco Tamburrino.
Di seguito la scheda del complesso residenziale Altecorti
Altecorti: abitare a Matera tra innovazione, comfort e tradizione del design
Matera continua a sorprendere non solo per il fascino dei Sassi e per il suo patrimonio storico-artistico, ma anche per la capacità di reinterpretare l’abitare contemporaneo. Nasce da questa visione Altecorti, un progetto residenziale che unisce tecnologie di ultima generazione, sostenibilità ambientale e finiture di altissimo livello. Un’operazione che non si limita a costruire abitazioni, ma che ridisegna un vero e proprio stile di vita.
Un nuovo concetto di abitare
Gli appartamenti Altecorti si distinguono per gli spazi generosi, le soluzioni funzionali e l’attenzione maniacale ai dettagli. La filosofia costruttiva non è orientata solo alla bellezza estetica, ma anche al benessere quotidiano: dalla luminosità naturale alla cura dei materiali, fino alla silenziosità garantita dagli impianti di ultima generazione.
Il complesso interpreta l’abitare come esperienza globale, dove comfort, efficienza energetica e design dialogano in un equilibrio raffinato.
Comfort hi-tech e sostenibilità
Tra i protagonisti del progetto, la tecnologia gioca un ruolo centrale. Gli appartamenti sono dotati di sistemi Daikin per il riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento, con gestione smart e controllo digitale, e di impianti elettrici avanzati firmati Impel e Bticino, che trasformano la casa in uno spazio intelligente, capace di anticipare le esigenze degli abitanti.
Non manca l’attenzione all’ambiente: pannelli fotovoltaici, soluzioni di domotica e materiali performanti contribuiscono a ridurre l’impatto energetico, confermando l’anima green del progetto.
Il ruolo dei partner
La qualità complessiva di Altecorti si deve anche alla rete di partner coinvolti, veri e propri interpreti dell’eccellenza italiana. Quartarella ha curato l’arredo bagno e le finiture, Èkasa Group ha fornito porte e serramenti, mentre l’azienda Maragno Impianti ha seguito l’installazione dei sistemi di climatizzazione.
Eppure, tra tutti i fornitori, a brillare particolarmente è la presenza di Sant’Anselmo, realtà che ha saputo dare carattere e identità all’opera attraverso i suoi celebri mattoni.
Sant’Anselmo: il mattone come linguaggio architettonico
Fondata come fornace familiare e oggi divenuta marchio internazionale, Sant’Anselmo rappresenta uno dei casi più emblematici di come la tradizione artigiana possa incontrare l’innovazione. Negli anni Settanta l’azienda è stata la prima in Italia a introdurre il sistema produttivo a pasta molle, aprendo la strada a una nuova stagione dell’architettura di design. Da allora, i suoi laterizi hanno conquistato i mercati globali – dagli Stati Uniti all’Australia, dal Regno Unito alla Corea – e hanno accompagnato la creatività di alcuni dei più rinomati studi di architettura del mondo
L’innovazione è il vero tratto distintivo: dal mattone Corso, lungo e sottile, al sistema Sk1n, pensato come pelle architettonica leggera e versatile; dalle gelosie traforate, che creano suggestivi giochi di luce, fino alla sperimentazione con la stampa 3D in cotto. Un ventaglio di soluzioni che rendono Sant’Anselmo un laboratorio creativo più che una semplice fornace.
Dal cantiere alle passerelle
Se l’architettura internazionale guarda a Sant’Anselmo come partner tecnico, il mondo della moda e del retail lo considera un vero alleato di stile. Gucci, Valentino, Off-White, Tiffany, Hermes, Celine: sono solo alcuni dei brand che hanno scelto i suoi mattoni per i flagship store nel mondo.
Anche la grande distribuzione non è rimasta indifferente: insegne come Esselunga, Conad, Nespresso, Hard Rock Café e Roadhouse hanno riconosciuto nel laterizio Sant’Anselmo un elemento capace di raccontare identità e valori aziendali. Un materiale, dunque, che esce dal perimetro dell’edilizia tradizionale per farsi segno distintivo del design contemporaneo.
L’impronta di Sant’Anselmo su Altecorti
Nel progetto Altecorti, il contributo di Sant’Anselmo non si limita a una fornitura tecnica. I suoi mattoni hanno dato personalità e autenticità alle facciate, rendendo gli edifici immediatamente riconoscibili. Non solo resistenza e durabilità, ma soprattutto valore estetico, capace di dialogare con la città e di proiettare Matera in una dimensione di architettura internazionale.
Il mattone Sant’Anselmo diventa così segno urbano, un ponte tra la memoria storica del costruire e le nuove esigenze dell’abitare. Un linguaggio architettonico che rafforza l’identità del progetto e ne esalta il carattere distintivo.
Conclusione
Altecorti non è semplicemente un nuovo complesso residenziale: è una dichiarazione d’intenti. È la dimostrazione che la qualità dell’abitare nasce dall’incontro tra tecnologia, sostenibilità e design. Ma soprattutto, è la prova che il materiale giusto può fare la differenza.
In questo percorso, Sant’Anselmo non è solo fornitore, ma protagonista: la sua capacità di trasformare il mattone in un elemento di design ha contribuito a dare forma a un progetto che racconta al meglio il presente e il futuro dell’architettura italiana.
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La fotogallery della presentazione di Altecorti (foto www.SassiLive.it)





































