Il rilancio dei Comuni dell’hinterland di Potenza e delle aree interne non può prescindere da una connessione efficace con la città di Potenza e con i principali poli di servizi. Le infrastrutture esistenti – viabilità, trasporto pubblico, reti digitali – rappresentano una base da cui partire, ma necessitano di:
• ammodernamento e manutenzione costante;
• maggiore integrazione tra i diversi sistemi di mobilità;
• potenziamento della connettività digitale come infrastruttura strategica.
Una rete infrastrutturale efficiente non è solo un fattore economico, ma un presupposto di equità territoriale e diritto alla cittadinanza. E’ il messaggio lanciato dalla Uil in occasione della nuova tappa di On The Way 131 con incontri con le comunità e i sindaci di Vaglio Basilicata (Francesco Santopietro), Campomaggiore (Nicola Blasi), Trivigno (Marco Guarini), Castelmezzano (Nicola Valluzzi), Albano di Lucania (Bruno Santamaria), San Chirico Nuovo (Rossella Baldassarre) ed infine Calciano (Arturo De Filippo).
Il nostro cammino – ha sostenuto il segretario generale della Uil Vincenzo Tortorelli – nasce dall’idea che il futuro delle aree interne si costruisca camminando nei territori, ascoltando le comunità e confrontandosi direttamente con chi ogni giorno è chiamato a governare scelte complesse. È un percorso che mette al centro le persone, le storie, le identità locali e la capacità di trasformare i limiti in opportunità.
Gli abitanti dei Comuni coinvolti nella nuova tappa di UIL On The Way 131 rappresentano una componente fondamentale del capitale territoriale della Basilicata interna. Si tratta di comunità numericamente contenute ma socialmente dense, caratterizzate da forti legami di prossimità, identità condivisa e senso di appartenenza.
Nel complesso, i territori presentano:
• una popolazione residente inferiore ai 1.500 abitanti per Comune, con punte significativamente più basse;
• un indice di vecchiaia elevato;
• una progressiva riduzione delle classi di età giovanili;
• una popolazione attiva spesso costretta alla mobilità o al pendolarismo.
Un tratto distintivo è l’elevata mobilità quotidiana:
• pendolarismo verso il Capoluogo e altri centri maggiori; residenzialità “intermittente” (ritorni stagionali, seconde case);
• presenza di cittadini originari che mantengono un legame forte con il paese, pur vivendo altrove.
Questo fenomeno può diventare una risorsa se inserito in politiche di rientro, lavoro a distanza e valorizzazione delle competenze.
Dagli incontri sono emersi bisogni chiari:
• accesso a servizi sanitari e sociosanitari di prossimità;
• mobilità efficiente e integrata;
• connessione digitale stabile;
• lavoro dignitoso e non precario;
• servizi per giovani, famiglie e anziani.
Gli abitanti – ha evidenziato Tortorelli – non sono solo destinatari delle politiche, ma attori del cambiamento. Investire su di loro significa: rafforzare competenze e formazione; valorizzare il lavoro locale; sostenere la partecipazione e il dialogo sociale; costruire un modello di sviluppo centrato sulle persone.
Negli incontri con i sindaci Tortorelli ha illustrato la proposta di legge regionale, definita insieme alla Uil Pensionati, finalizzata all’introduzione di misure strutturali di sostegno al reddito per le pensionate e i pensionati con assegni pari o inferiori al minimo. L’obiettivo è integrare le pensioni più basse, contrastare il rischio di povertà ed esclusione sociale e restituire dignità a chi ha lavorato una vita intera, contribuendo allo sviluppo economico e civile della Basilicata. La proposta di legge regionale prevede: un sussidio economico annuale di 350 euro, in un’unica soluzione destinato ai pensionati residenti in Basilicata titolari di pensioni INPS pari o inferiori al minimo con ISEE fino a 15.000 euro.
E’ questo uno strumento concreto di sostegno a quanti vivono il disagio sociale, uno strumento alternativo – ha detto il segretario della Uil – a quello dei vitalizi o cosiddetti minivitalizi dei consiglieri regionali. Siamo in una fase storica segnata da povertà crescente e pensioni sempre più insufficienti, le istituzioni hanno il dovere di scegliere la giustizia sociale, non il ripristino di privilegi. Le risorse pubbliche vanno indirizzate a chi fatica ad arrivare a fine mese, non ai vitalizi di chi esercita un mandato per conto degli elettori. La politica ritrovi il senso della responsabilità e del servizio: solo così si ricostruisce fiducia tra cittadini e istituzioni e si dà futuro alla Basilicata.







