Motorizzazione Civile di Matera, Gaudiano (Confapi Matera): “Per il depotenziamento degli uffici tempi lunghi per collaudi e revisioni”

25 Gennaio, 2021 12:04 |
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Motorizzazione Civile di Matera, Gaudiano (Confapi Matera): “Per il depotenziamento degli uffici tempi lunghi per collaudi e revisioni”. Di seguito la nota integrale.

Con una nota inviata alla Direzione Generale Motorizzazione del Ministero Infrastrutture e Trasporti, il direttore di Confapi Matera, Vito Gaudiano, ha espresso preoccupazione per il depotenziamento dell’Ufficio della Motorizzazione Civile di Matera, che causa tempi lunghi per i collaudi e le revisioni dei mezzi.

Da diversi anni ormai – si legge nella nota inviata per conoscenza anche alla responsabile della sede di Matera – l’Ufficio della Motorizzazione Civile di Matera è una struttura organizzativa che viene coordinata dalla Motorizzazione Civile di Bari, pur conservando la sede materana ampia competenza per le attività istituzionali.

Negli ultimi tempi, tuttavia, il ricambio fisiologico di personale avviene per lo più in uscita, con la conseguenza che, senza addebitare responsabilità ad alcuno, anzi, nonostante il lodevole sforzo degli Uffici di Matera, si verificano inevitabili rallentamenti e occorrono tempi lunghi nello svolgimento delle attività di immatricolazione veicoli, collaudi e revisioni, che sono quelle che interessano le imprese da noi rappresentate.

Di contro, il lavoro non è diminuito, nel senso che restano numerose le richieste di collaudi e revisioni da parte delle aziende della provincia di Matera.

Per questi motivi, nell’interesse precipuo del sistema imprenditoriale locale e in quello più generale della collettività, il direttore Gaudiano ha chiesto alla Direzione Generale del Ministero di potenziare la sede di Matera con altro personale idoneo, al fine di velocizzare le procedure.

Il timore – ha concluso il dott. Gaudiano – è che il depotenziamento dell’Ufficio di Matera, non supportato dalla volontà di un adeguato turnover, porti al trasferimento delle funzioni alla sede di Bari, con conseguente disagio degli operatori materani e ulteriori disfunzioni dovute all’enorme utenza che grava sul capoluogo pugliese.

 

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