Morte del vigilante Pietro Zantonini in uno dei cantieri per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Di seguito la nota inviata da Vincenzo Florestano, segretario Uiltucs Basilicata.
Nei giorni scorsi è giunta la notizia della morte del vigilante Pietro Zantonini avvenuta tra la notte del 7 e 8 gennaio u.s. mentre svolgeva servizio di piantonamento notturno presso uno dei cantieri delle prossime olimpiadi invernali Milano-Cortina.
Cio che più sbalordisce e suscita profonda rabbia tra gli operatori della vigilanza privata è la totale assenza di tutele e di controlli da parte degli organi competenti.
Pur di abbattere i costi e far quadrare alcune voci di bilancio come quella della vigilanza, si rinuncia sistematicamente a verificare la qualità dei progetti e il rispetto delle leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il vero scandalo è questo:
il ricorso ai bandi al massimo ribasso, che consente ad aziende di partecipare ed aggiudicarsi appalti senza applicare il CCNL nella sua interezza sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
Dopo l’aggiudicazione delle gare, spesso vengono sottoscritti con pseudo sindacati non firmatari di CCNL degli accordi scellerati privi di reali tutele per i lavoratori.
E’arrivato il momento di affrontare seriamente questo tema.
Basterebbe introdurre alcune regole vincolanti sui bandi tra cui quella dell’obbligo dell’aggiudicatario di rispettare nella sua interezza il CCNL sottoscritto da CGIL; CISL; UIL e UGL, per iniziare a porre fine a queste morti che troppo velocemente scivolano nel dimenticatoio, lasciando i familiari delle vittime soli con il loro dolore.
Da troppi anni nessun governo è stato capace di dare risposte concrete a un settore che attende da tempo .
I 100.000 lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari meritano attenzione legislativa e rispetto del proprio lavoro, mentre quotidianamente vedono violati anche i più elementari diritti previsti dalla legge .
La miriade di piccoli Istituti di Vigilanza ha creato una vera e propria giungla, nella quale prevale esclusivamente il profitto, inquinando l’intero comparto.
Da qualche anno questa tendenza è evidente anche in Basilicata, dove si registrano gravi differenze salariali e comportamenti illegittimi legati alla mancata applicazione del CCNL.
Da anni i lavoratori svolgono servizi di pattuglia diurna e notturna, negli enti pubblici, nei tribunali, nelle stazioni, negli aeroporti, nelle manifestazioni pubbliche, nei cantieri autostradali ed edili, spesso dentro l’auto, e senza servizi igienici, con orari di lavoro insostenibili e in condizioni di scarsa sicurezza, davanti a banche e uffici postali, su i portavalori dove purtroppo subiscono rapine e attacchi molto frequenti con armi di ogni genere mettendo a repentaglio la vita delle Guardie Giurate.
Difronte a tutto questo, è necessario un intervento serio, immediato e definitivo da parte delle autorità competenti, se non si vuole che la morte di un altro collega sia l’ennesima tragedia destinata a essere dimenticata molto presto.

