La Camera di Commercio ItalAfrica Centrale rafforza la propria presenza nel continente africano e guarda con crescente interesse all’area strategica dell’Oceano Indiano. Nell’ambito delle attività di cooperazione economica internazionale promosse dalla Camera, guidata dal presidente Alfredo Cestari, particolare attenzione viene rivolta anche alle Comore, considerate un crocevia strategico per i rapporti commerciali tra Africa, area araba e mercati internazionali. Una missione alle Comore con Cestari che ha incontrato i Ministri Economia , Sanità ed ha in programma incontri con il Presidente e i Ministri Esteri, Energia, Agricoltura e visite in centri fuori la capitale dove si stanno realizzando progetti di cooperazione.
La missione di ItalAfrica punta a consolidare relazioni economiche e imprenditoriali tra Italia e Paesi africani, con focus su sviluppo sostenibile, agricoltura, infrastrutture, energie rinnovabili, formazione e innovazione tecnologica, in linea con le opportunità previste dal Piano Mattei.
“Il nostro obiettivo – sottolinea Cestari – è costruire ponti economici e culturali stabili tra Italia e Africa, superando la logica della semplice cooperazione allo sviluppo. Crediamo in un modello fondato su investimenti produttivi, trasferimento di competenze, formazione professionale e crescita condivisa. L’Africa rappresenta una straordinaria opportunità per le imprese italiane e, allo stesso tempo, un partner strategico per costruire nuovi modelli di sviluppo sostenibile”.
Negli ultimi anni la Camera ItalAfrica ha promosso delegazioni istituzionali e imprenditoriali anche nelle Comore, favorendo incontri con operatori economici locali e visite a realtà produttive e turistiche dell’arcipelago. Un interesse che si inserisce in un quadro geopolitico in evoluzione, segnato anche dal ruolo assunto dalle Comore con la presidenza dell’Unione Africana nel 2023.
A confermare la crescente attenzione verso l’area è stato anche il Forum economico delle isole dell’Oceano Indiano, svoltosi a Moroni dal 27 al 29 aprile, che ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori privati con l’obiettivo di rafforzare gli scambi economici regionali, oggi ancora estremamente limitati. Attualmente meno del 3% del commercio dell’area avviene infatti all’interno della stessa regione dell’Oceano Indiano.
Dal confronto è emersa la necessità di superare le principali criticità che frenano l’integrazione economica: differenze normative, difficoltà logistiche, scarsa connettività infrastrutturale e digitale, frammentazione dei mercati e disomogeneità nei regimi di investimento e nei sistemi di visto.
“Le economie insulari dell’Oceano Indiano – evidenzia Cestari – condividono problematiche e potenzialità comuni. Per questo è fondamentale favorire reti di cooperazione economica, filiere produttive integrate e partnership tra imprese. La mutualizzazione del know-how e il rafforzamento delle connessioni infrastrutturali rappresentano passaggi decisivi per aumentare competitività e valore aggiunto”.
Nel corso del Forum è stata rilanciata anche la proposta di trasformare le Comore in una piattaforma di accesso verso mercati più ampi, creando collegamenti economici tra l’area dell’Oceano Indiano, la Lega araba e la Zona di libero scambio continentale africana (Zlecaf). Una prospettiva che potrebbe rafforzare il ruolo geopolitico ed economico dell’arcipelago.
Le recenti missioni della Camera ItalAfrica nel biennio 2025-2026 si sono concentrate in particolare sulla Repubblica Democratica del Congo e sul Kenya, con progetti legati a energie rinnovabili, carbon credits e sviluppo agricolo sostenibile. Tuttavia, l’attenzione verso le Comore e l’intera area dell’Oceano Indiano viene considerata strategica per aprire nuove opportunità di cooperazione commerciale e industriale.
“L’integrazione economica africana – conclude Cestari – non può restare soltanto una prospettiva teorica. Occorrono strumenti concreti, infrastrutture moderne, regole armonizzate e una forte collaborazione tra pubblico e privato. L’Italia, attraverso il sistema delle imprese e delle relazioni economiche, può svolgere un ruolo importante in questo percorso di crescita condivisa”.
Un messaggio è stato rivolto al Presidente Cestari dall’Ambasciatore d’Italia in Tanzania con competenza per Zanzibar e Comore, Giuseppe Sean Coppola, con l’augurio che la missione rafforzi la cooperazione tra le imprese italiane e le Comore.



