Mensa scolastica prorogata al 5 giugno 2026 a Matera, sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda degli Insegnanti e Anief chiedono incontro urgente a sindaco Nicoletti e assessore comunale Braia. Di seguito la nota integrale.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda degli Insegnanti e ANIEF, le sei sigle maggiormente rappresentative del comparto Istruzione e Ricerca, hanno inoltrato al Sindaco di Matera Antonio Nicoletti e all’Assessora alle Politiche Sociali e all’Istruzione Angela Braia una richiesta unitaria di incontro urgente, indirizzata per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capigruppo e a tutti i Consiglieri Comunali. Sul tavolo non solo i chiarimenti sulla proroga del servizio mensa al 5 giugno 2026, ma soprattutto l’apertura di un confronto strutturato sulle politiche scolastiche cittadine, mai aperto dall’insediamento dell’Amministrazione.
MATERA — Le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative del comparto Istruzione e Ricerca — FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda degli Insegnanti e ANIEF — hanno inoltrato congiuntamente, in data odierna, una richiesta formale di incontro urgente al Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, e all’Assessora alle Politiche Sociali, Istruzione e Pubblica Istruzione, Angela Braia. La nota, indirizzata per conoscenza anche al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capigruppo e a tutti i Consiglieri Comunali, prende le mosse dalla recente vicenda del prolungamento del servizio di mensa scolastica sino al 5 giugno 2026, ma allarga lo sguardo a una questione di metodo che le scriventi sigle ritengono non più procrastinabile.
«Vogliamo essere chiari sin da subito — sottolineano unitariamente le OO.SS. firmatarie —: non è in discussione il merito del servizio mensa, il cui valore educativo e sociale e il cui ruolo di sostegno alle famiglie ci vedono pienamente convinti. Ciò che riteniamo doveroso rappresentare, con la franchezza che si conviene a relazioni istituzionali corrette, è il metodo con cui una decisione di tale rilevanza, incidente in modo diretto sull’organizzazione del lavoro del personale scolastico e sulla programmazione didattica già deliberata, è stata assunta e resa nota a mezzo comunicato stampa, senza alcun preventivo confronto con le Organizzazioni Sindacali rappresentative del comparto.»
Le scriventi rilevano inoltre con rammarico una circostanza che — nella loro lettura — assume un significato di sistema: dal momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione Comunale, le Organizzazioni Sindacali della scuola non sono mai state convocate, né è stato attivato alcun tavolo stabile di confronto sulle politiche scolastiche cittadine. «Una circostanza — si legge nella nota — difficilmente conciliabile con il ruolo riconosciuto alle parti sociali dall’ordinamento e con la centralità che la scuola riveste, anche nelle sue dimensioni di servizio comunale (refezione, trasporto, edilizia, diritto allo studio), nel patto educativo della comunità materana.»
La richiesta unitaria avanza pertanto quattro punti di lavoro: i chiarimenti in merito alle modalità decisionali e comunicative adottate sulla proroga del servizio di mensa, con l’individuazione di soluzioni organizzative condivise; la ricognizione delle condizioni strutturali e microclimatiche dei plessi scolastici, in vista del periodo di fine anno; l’istituzione formale di un Tavolo permanente di confronto tra Amministrazione Comunale e Organizzazioni Sindacali della scuola; e una prima ricognizione delle questioni più urgenti su edilizia scolastica, diritto allo studio, viabilità in prossimità dei plessi e progettualità connesse ai fondi del PNRR.
«Riteniamo — concludono unitariamente i Segretari di FLC CGIL Matera Domenico Miglionico, di CISL Scuola Basilicata Loredana Fabrizio, di UIL Scuola RUA Matera Angela Maria Andrisani, di SNALS Confsal Matera Lucia Elisabetta Fiore, di Gilda Insegnanti Matera Massimo Salvatore Mero e di ANIEF Basilicata Nuccio Santochirico — che le scelte che incidono sulla vita delle istituzioni scolastiche debbano essere assunte attraverso un percorso di ascolto, programmazione e concertazione, e non possano esaurirsi nella mera comunicazione di decisioni già definite. Auspichiamo un rapido e costruttivo riscontro, che restituisca alla scuola materana e ai suoi lavoratori la centralità che merita nell’agenda politico-amministrativa della Città.»

