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Il grande business dell’oro parte dall’estrazione dai siti minerari. Grandi società dedite all’estrazione di minerali vanno a caccia di siti promettenti come moderni pionieri dell’oro.
La corsa all’oro dei tempi odierni richiede l’utilizzo di grandi capitali, di tecnologie avanzate in grado di separare quanto più oro possibile dalle pietre in cui si trova intrappolato da millenni.
Tra i primi compratori troviamo le banche centrali, le quali tra il 2010 e il 2021 hanno acquistato una media di 473 tonnellate/anno di metallo giallo, dal 2022 in poi circa 1.000 tonnellate/anno. Sono cifre molto al di sopra della media storica di 557 tonnellate all’anno, riportata dal World Gold Council (WGC).
Banche centrali clienti “cuscinetto” per le società minerarie
Per le società minerarie dedite all’estrazione dell’oro, le banche centrali sono tra i clienti che garantiscono un flusso di cassa costante. Del resto, il processo estrattivo ha un costo elevato che va sostenuto. Secondo il WGC occorrono 1.315 dollari USA per estrarre una sola oncia di oro e il costo sale di anno in anno.
Dunque ben vengano i grandi clienti con acquisti massicci di oro, e tra essi spiccano sicuramente i produttori di gioielli. La gioielleria assorbe ogni anno tra le 1.800 e le 2.000 tonnellate di oro, rappresentando il più grande segmento di domanda fisica del mercato dell’oro.
Tuttavia, il settore della gioielleria è molto suscettibile ai prezzi della materia prima: quando il prezzo dell’oro sale, la domanda cala e viceversa.
A ben vedere, gli investitori privati non sono poi da meno degli altri grandi clienti. L’oro da investimento al dettaglio domanda ogni anno circa 1.186 tonnellate di oro sotto forma di barre e di monete.
Appare chiaro che quando si tratta di investire su oro come materia prima, bisognerebbe considerare anche le società estrattive quotate in Borsa. Come investitore al dettaglio potrebbe essere utile valutare un portfolio di asset finanziari composto sia dall’oro, che dalle azioni delle società minerarie meglio posizionate nell’estrazione del metallo prezioso.

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Il giusto mix tra oro e azioni di società minerarie
Le piattaforme di trading online sono il luogo digitale ideale dove esporsi contemporaneamente alle fluttuazioni del prezzo dell’oro, e alle azioni degli estrattori del metallo giallo.
Nel comporre il portfolio di asset legati all’oro, l’investitore dovrebbe partire dal valutare i movimenti del prezzo dell’oro per poi mettere la materia prima in correlazione con le azioni dei minerari dell’oro. Spesso, infatti, quanto accade a una società estrattiva si riflette immediatamente sui prezzi dell’oncia d’oro.
I titoli azionari, quindi, andrebbero ben selezionati tra le società con bilanci in ordine e capacità di gestione delle miniere. Andrebbero scartate quelle società con un record elevato di fermi improvvisi delle miniere causati da cattiva gestione del rischio, ed anche quelle poco capaci di garantire continuità al business attraverso la scoperta di altri giacimenti di oro.
Investire sull’oro è indubbiamente interessante e partire dalla conoscenza delle società che, attraverso l’estrazione, ne garantiscono la vendita e circolazione nel mondo, può rendere l’attività più consapevole, a tutto beneficio della riduzione del rischio sull’investimento.
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