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Laurea in medicina chirurgica conseguita a Bucarest, la storia della lucana Maria Rocchina Mecca

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Una storia, come tante, di giovani lucani che vanno all’estero, con il sacrificio personale e delle famiglie, per studiare e lavorare e decisamente a lieto fine.

Maria Rocchina Mecca, di Lagopesole, con la passione per la solidarieta’ da dedicare agli altri, nei giorni scorsi ha conseguito la laurea all’Universita’ -facolta’ di medicina chirurgica – Titu Maiorescu –di Bucarest . Una laurea che ha tentato inutilmente di guadagnarsi con gli studi presso un ateneo italiano. Terminati gli studi al liceo classico di Potenza ha cercato l’accesso alle universita’ Italiane ma nonostante vari tentativi nei test di ammissione è risultato impossibile . Ha frequentato per un anno la facolta’ di farmacia ma il suo sogno era diventare medico per ” aiutare l’altro” ed ecco che rinuncia a quell’anno di frequenza per la laurea in Farmacia in cambio di anni di sacrifici. Ed allora il papa’ Donato si rivolge a Palazzo Italia Bucarest ed all’Associazione Lucani nei Balcani attraverso componenti della stessa Associazione. E’ così scattata l'”operazione sostegno” all’iscrizione in Romania. Rocchina segue il percorso formativo per l’accesso in lingua Rumena con splendidi risultati e frequenta così l’Università di Bucarest . Oggi e’ un medico e da gennaio comincia in Romania il percorso di attivita’ professionale che lo Stato Rumeno remunera,(un esempio per lo Stato Italiano da seguire)per la specializzazione pratica.

“E’ facile comprendere ed apprezzare i suoi sacrifici e – sottolinea Giovanni Baldantoni Palazzo Italia-Associazione Lucani nei Balcani – quelli della famiglia, la famiglia che per lei in questi anni si e’ allargata alla comunita’ dei Lucani presenti sul territorio che tutti insieme hanno voluto festeggiare con orgoglio in questi giorni la dottoressa Lucana Maria Rocchina Mecca. Rifletta il Ministro Speranza sul ” patrimonio in risorse umane che l’Italia perde” e si prodighi per un radicale cambiamento delle prassi di accesso dei ”figli d’Italia alle universita’ di Medicina” . Certo l’istituzione della Facoltà di Medicina all’Unibas a Potenza è un piccolo passo avanti che ci auguriamo possa dare risposte alle tante ragazze e ai tanti ragazzi come Rocchina. Ma da solo non basta anche perché aperto a poche decine di iscrizioni. Noi siamo certi che la dottoressa Mecca seguirà le orme della dottoressa Vincenza Del Vecchio, 25 anni, originaria di Lagonegro, durante la fase più acuta di emergenza pandemica, in prima fila, presso la tenda di triage, situata all’ingresso del cortile dell’ospedale cittadino di Arad, qui in Romania. Il suo coinvolgimento ha impressionato anche il ministro alla Sanità romeno, Nelu Tataru, che l’ha indicata come esempio per tutti i suoi colleghi romeni. Siamo convinti – conclude Baldantoni – che le nostre risorse umane e professionali, quelle dei nostri giovani, hanno qualcosa di speciale e di motivazionale in più per farsi valere all’estero”.

 

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