La Buona scuola, a Matera il presidente nazionale dell’ANIEF Marcello Pacifico

5 Febbraio, 2015 13:58 |
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“La Buona Scuola. Facciamo crescere il paese”. E’ stato il tema affrontato nella giornata di mercoledì 4 febbraio in due seminari dal presidente e fondatore dell’ANIEF Marcello Pacifico, atteso prima a Melfi presso l’istituto Gasparrini e poi a Matera presso il Liceo Scientifico, dove è stato accolto da Nuccio Santochirico, segretario regionale Anief e Gaspare L’Episcopia, vice coordinatore e delegato sul contenzioso.

 

L’ANIEF è ormai una realtà nel panorama sindacale e si ritrova ad passo dalla rappresentatività, obiettivo fondamentale per trasferire le battaglie dalle aule dei tribunali direttamente nei palazzi del potere del MIUR. Abbiamo intervistato il presidente nazionale in occasione del seminario promosso al Liceo Scientifico di Matera.

“La Buona Scuola. Facciamo crescere il paese”. Quali sono stati i temi affrontati nel corso del seminario?

I temi hanno riguardato il rapporto tra la normativa comunitaria e la legislazione nazionale i riferimento al reclutamento, alla carriera e al tempo scuola, argomenti in questo momento all’ordine del giorno per il progetto della buona scuola che il governo sta per adottare attraverso un decreto legge che fa parte della legge stabilità 2015. E’ sotto gli occhi di tutti il taglio delle supplenze brevi, l’eliminazione della figura del vicario, i tagli al personale Ata e la proroga del blocco del contratto fino al 2018 quando non ci saranno più gli scatti di anzianità per via anche dell’accordo sindacale firmato da alcune sigle rappresentative nel 2011 con il precedente governo.

 

La riforma che intende portare avanti nel mondo della scuola convince l’ANIEF o ci sono proposte che il Governo dovrebbe tenere in considerazione?

Il governo deve ascoltare il mondo della scuola. Oltre venti mila colleghi hanno partecipato ai seminari e quindi possiamo rappresentare nel migliore dei modi paure e sentimenti che servono per far crescere il.Paese. In primo luogo oggi si possono reclutare non solo precari grazie alla sentenza della Corte di giustizia Europea ma anche gli altri abilitati nelle graduatorie di istituti e Ata, restituendo gli scatti di anzianità mai pagati e le mensilità estive. In questo senso non si può parlare di merito senza dare dignità alla professione, quindi i sessanta euro di aumento devono essere elargiti già dal 2010. Infine per realizzare il progetto scuola-lavoro risulta necessario elevare l’obbligo formativo fino al 18 anni di età e avviare una seria riforma dell’apprendistato, così da abbassare la percentuale di dispersione scolastica, che é molto lontana dal 10% che ci chiede l’Europa.

 

Legalità e rispetto del diritto sono i due capisaldi sui quali si fonda la battaglia sindacale portata avanti dall’ANIEF. Siete soddisfatti dei risultati raggiunti sinora, sopratutto sulle aule dei tribunali europei?

Siamo molto soddisfatti perché anche l’Avvocatura sta comprendendo l’importanza degli errori comunitari nel nostro ordinamento. Grazie alla sentenza della Corte Europa abbiamo costretto il governo a prevedere un piano di stabilizzazione per 150 mila docenti ma sempre attraverso il diritto comunitario abbiamo dato la possibilità ad alcuni docenti precari d partecipare al.concorso a preside e di vincerlo. La sentenza apre nuovi scenari sulla ricostruzione di carriera dei colleghi, ai quali riconosciuto il pre-ruolo per l’intero, sulle domande di mobilità con la valutazione per l’intero dello stesso servizio, sull’organizzazionedei rapporti di lavoro per quanto riguarda il diritto alle ferie. La nostra rete di legali e collaboratori é già pronta per riportare il diritto nelle nostre aule.

 

In questi giorni si sta chiudendo la campagna di reclutamento dei candidati RSU nelle scuole della Basilicata e Nuccio Santochirico sta lavorando per radicare il sindacato sul territorio. Alla platea presente nell’aula magna del Liceo Scientifico ha spiegato perché è opportuno scegliere l’ANIEF.

“Scegliere Anief significa ridare speranza al Paese per la costruzione di una società migliore, giusta equa e solidale, che si fondi sul rispetto delle regole a tutela della dignità di ogni lavoratore e della promozione della conoscenza. Sostenere le liste dei candidati Anief in questa campagna elettorale significa consentire ad un soggetto che ha fatto baluardo del diritto di diventare rappresentanti e partecipare ai tavoli contrattuali che decideranno se e come applicare la riforma ma anche di vigilare sull’utilizzo del fondo di istituto e dell’assegnazione degli organici a livello provinciale”.

 

Per informazioni sull’attività dell’ANIEF è possibile inviare una mail a [email protected] oppure chiamare il numero 0835.1766205.

 

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