La mostra “Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te” atterra nella sede di SPARKme Space Academy di Matera per offrire un viaggio interattivo alla scoperta di stelle, galassie, pianeti extrasolari, asteroidi e buchi neri. Dopo il successo delle prime due edizioni presso il Palazzo Esposizioni Roma e le OGR Torino, l’esposizione si inserisce organicamente nell’ambito del museo dello spazio e della scienza della Space Academy, arricchendone il percorso permanente con un’offerta didattica e divulgativa d’eccellenza dedicata alla conoscenza del cosmo.
Il progetto originale della mostra “Macchine del Tempo”, ideata nel 2023 dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è firmato dalla Pleiadi Benefit Corporation. Il percorso espositivo è un viaggio immersivo e interattivo attraverso i secoli: dalle prime osservazioni del cielo alla tecnologia astrofisica di ultima generazione, fino alle sfide che ci attendono nel prossimo futuro.
Pensata per svelare i segreti del cosmo al grande pubblico attraverso un linguaggio accessibile e affascinante, l’esposizione approda a Matera dopo essere già stata presentata a Roma e Torino, dove ha registrato uno straordinario successo di pubblico, catalizzando l’attenzione di migliaia di visitatori. Se nelle tappe precedenti l’esposizione ha avuto carattere temporaneo, nella Città dei Sassi la mostra diventerà permanente. Questa modalità stabile è il frutto di una precisa scelta condivisa da INAF e Sparkme, volta a radicare questo patrimonio scientifico nel Mezzogiorno, ed è guidata dal fatto che l’esposizione si coniuga e si integra perfettamente con il percorso museale e le attività della Sparkme Space Academy, di cui diventerà parte fondante.
L’evento ha segnato anche un momento di profonda trasformazione per lo stesso Museo Sparkme. Dopo tre anni di intensa attività, la riapertura al pubblico è avvenuta in una nuova location che coniuga la memoria del lavoro con la divulgazione del futuro. Gli spazi espositivi e i laboratori multimediali sorgono oggi all’interno di un ex opificio, un tempo destinato alla storica produzione lucana di salotti. Laddove la sapienza artigiana plasmava la materia, oggi la tecnologia e la scienza accendono l’immaginazione, trasformando un pezzo di archeologia industriale in una vera e propria porta d’accesso allo Spazio.
Ideata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dal progetto originale della Pleiadi Benefit Corporation, e realizzata in collaborazione con SPARKme, la mostra sarà visitabile in maniera permanente tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, a partire da oggi, 6 luglio.
Cosa sono le “Macchine del Tempo”? Si tratta di strumenti dell’ingegno italiano: i telescopi, frutto della ricerca condotta negli osservatori dell’INAF, utilizzati dalle donne e dagli uomini che ogni giorno mettono impegno e passione per ampliare la nostra conoscenza del cosmo. La mostra vuole parlare di scienza e astrofisica, spiegando proprio questi strumenti e facendo parlare chi c’è “dietro l’oculare”. Un’esperienza che comincia innanzitutto da noi stessi, dai visitatori, passando poi a Galileo, l’italiano che, posando l’occhio sul cannocchiale, utilizzò la prima “macchina del tempo”.
Il percorso espositivo si snoda su quattro sale tematiche: si parte con un momento immersivo lasciandosi alle spalle il pianeta Terra per volare tra i pianeti del Sistema solare, ricreati in scala rispetto alla città, e verso gli esopianeti; il viaggio prosegue esplorando le immense distanze cosmiche tra stelle e galassie fino agli albori dell’universo, completandosi con una sala giochi ludica in stile anni Ottanta e una suggestiva “galleria d’arte” multimediale che celebra la bellezza del cosmo catturata dai telescopi. I contenuti della mostra sono proposti in doppia lingua (italiano/inglese) e con una forte impronta inclusiva, grazie a rappresentazioni tattili, sonificazioni dei dati astronomici e a un planetario multisensoriale nell’area didattica.
Inserita nella programmazione culturale e scientifica di SPARKme, l’esposizione conferma l’impegno dell’istituzione nella promozione della ricerca e della divulgazione scientifica, consolidando il suo ruolo di polo d’eccellenza per l’innovazione e la cultura contemporanea.
“La mostra ‘Macchine del Tempo’ rappresenta la visione con cui abbiamo immaginato e sviluppato lo SPARKme: un hub di idee, possibilità ed eventi per il territorio, un luogo di incontro e contaminazione tra mondi diversi. Questa iniziativa mette a sistema e crea sinergie profonde tra i più importanti soggetti dell’ecosistema scientifico, dando vita a una vera e propria ‘galassia’ di collaborazioni. Siamo da sempre al fianco di questi enti, sostenendo e promuovendo la divulgazione scientifica come leva fondamentale di crescita e innovazione”, dichiara il CEO di Openet, Vito Gaudiano.
“Con questa mostra offriamo al pubblico un’esperienza che unisce arte, scienza e tecnologia in un viaggio affascinante attraverso l’Universo”, aggiunge. “La nostra Academy si conferma un laboratorio di sperimentazione e innovazione, un luogo in cui il sapere si traduce in esperienze immersive e coinvolgenti. Ospitare ‘Macchine del Tempo’ significa non solo dare spazio alla divulgazione scientifica, ma anche contribuire a rendere la conoscenza accessibile e stimolante per un pubblico sempre più ampio e diversificato. Questo è dimostrato dall’adesione di oltre cento scuole con oltre 7000 visitatori, un vero e proprio segnale di risposta alla necessità urgente di insegnare attraverso esperienze immersive e di qualità. Il nostro obiettivo con questa mostra è ispirare curiosità e meraviglia, offrendo nuove prospettive sul cosmo e sul nostro ruolo al suo interno”.
La mostra non si rivolge solo agli appassionati di scienza, ma coinvolge chiunque desideri lasciarsi affascinare dalla storia e dai misteri dell’Universo.
Roberto Ragazzoni, presidente dell’INAF, commenta: “Il titolo della Mostra – ‘Macchine del tempo’ – richiama l’idea che costruire strumenti capaci di vedere lontano, lontanissimo, a distanze astronomiche, permette di vedere l’Universo in epoche remote. Ma ‘guardare lontano’ in questo caso significa utilizzare con lungimiranza le risorse della comunità per affrontare nuove sfide, sviluppare nuove idee e tecnologie innovative, creando sul territorio opportunità di crescita che guardino al futuro. È quindi con grande piacere che, dopo le esposizioni di Roma e Torino, la Mostra diventa permanente a Matera, in una fase in cui l’INAF pone molta attenzione al sostegno di grandi infrastrutture tecnologiche come l’Einstein Telescope in Sardegna, il prototipo di telescopi Cherenkov in Sicilia, o la costruzione di radiotelescopi per studiare l’effetto del Sole sul nostro pianeta presso l’Università della Calabria”.
La mostra è stata inaugurata questa mattina alla presenza di Edmondo Cirielli, Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Mario Cospito, Ambasciatore e Consigliere per le Politiche Aerospaziali dell’Autorità delegata. Presenti tra gli altri, l’assessore regionale Cosimo Latronico e il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Emanuele Frascati.
E’ partito quindi il panel coordinato dal giornalista Emanuele Frascati. sul tema “Il Mezzogiorno come Hub Euromediterraneo con gli interventi di Letizia Moratti, Euro parlamentare e Presidente Fondazione E4Impact, del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi e di Mario Cospito Ambasciatore e Consigliere per le Politiche Aerospaziali dell’Autorità delegata.
Sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore regionale Cosimo Latronico e il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti
Le conclusioni sono state affidate a Edmondo Cirielli, vceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La prima parte dell’evento si è conclusa con il tour guidato immersivo.
A valle del tour guidato, il Vice Ministro Cirielli ha commentato: “La ricerca e l’innovazione sono strumenti di progresso e motori di sviluppo non solo per il territorio, ma per l’intero Paese. Sono convinto che iniziative come la mostra ‘Macchine del Tempo’, che inauguriamo oggi, dimostrino come ricerca, impresa e istituzioni possano e debbano lavorare insieme per costruire un futuro più innovativo, competitivo e aperto al mondo”.
Nel pomeriggio è stata inaugurata la 15^ edizione della Scuola nazionale estiva di Astronomia. Sono intervenuti l’assessore regionale Cosimo Latronico, il presidente Sai, Patrizia Caraveo, la rappresentante del Mim e Dirigente e consulente nel settore
matematico e scientifico, Anna Brancaccio e Agatino Rifatto, Direttore Scuola Nazionale Estiva Astronomia.
Inaugurata mostra permanente “Macchine del Tempo” a cura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e partita 15^ edizione della Scuola Nazionale Estiva di Astronomia nella sede di Sparkme Space Academy a Matera, intervento assessore regionale Cosimo Latronico
Doppio appuntamento oggi a Matera allo SPARKme Space Academy, dove si è inaugurata la mostra permanente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Macchine del Tempo e hanno preso il via i lavori della XV edizione della Scuola Nazionale Estiva di Astronomia. All’apertura di questo prestigioso e duplice evento scientifico è intervenuto l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.
“Guardare lontano nello spazio – ha affermato l’assessore – significa, letteralmente, guardare indietro nel tempo. Oggi, grazie all’Istituto Nazionale di Astrofisica e allo SPARKme Space Academy, Matera diventa la casa permanente di queste straordinarie Macchine del Tempo”.
Dopo i successi di Roma e Torino, la Basilicata accoglie un patrimonio scientifico di portata nazionale, dimostrando di essere un territorio dove la ricerca, l’innovazione e la formazione sono pilastri stabili.
“Quando parliamo di salute e di politiche della persona – ha aggiunto Latronico – il nostro pensiero va spesso agli ospedali e alle cure. Ma il benessere profondo di una comunità nasce prima di tutto dall’educazione, dalla conoscenza e dalla capacità di alimentare la curiosità delle nuove generazioni. Sostenere la cultura scientifica e le discipline STEAM significa investire sulla qualità della vita dei nostri cittadini, formando professionisti preparati e una comunità consapevole, capace di affrontare con competenza le grandi sfide del nostro tempo. Vogliamo strutturare un ecosistema favorevole che permetta a ricerca e innovazione di crescere qui, creando le condizioni per trattenere i giovani nella nostra terra”.
Il progetto si inserisce nella riqualificazione dello SPARKme, ex opificio industriale di La Martella trasformato in un’area di oltre 4.000 metri quadrati dedicata alla divulgazione e alle discipline STEAM.
L’assessore si è poi rivolto direttamente ai 25 ragazzi della Scuola Nazionale Estiva di Astronomia che oggi iniziano questo viaggio, esortandoli a continuare a farsi domande perché la scienza nasce dalla curiosità e la Basilicata ha bisogno del loro talento e delle loro idee.
La fotogallery dell’inaugurazione della mostra permanente (foto www.SassiLive.it)

































































