La vicenda dei lavoratori precari della giustizia finanziati con fondi PNRR è approdata ufficialmente in Consiglio regionale. Nella giornata di ieri la Prima Commissione della Regione Basilicata, presieduta da Francesco Fanelli, ha ascoltato il Segretario UILPA di Potenza, Gennaro Rosa, insieme a una delegazione di lavoratori.
Al centro del confronto il destino di 183 dipendenti degli uffici giudiziari lucani – tra operatori data entry, funzionari tecnici e addetti all’Ufficio per il Processo – assunti a tempo determinato dal febbraio 2022 con contratti in scadenza il 30 giugno 2026. A nove mesi dalla conclusione dei rapporti di lavoro, non è arrivata alcuna garanzia sul loro futuro: l’unica prospettiva è un bando annunciato per ottobre, di cui non sono ancora noti criteri e modalità. Ma il vero nodo resta l’assenza di risorse dedicate nella legge di bilancio.
“Sarebbe paradossale che, dopo anni di formazione e integrazione di giovani professionisti negli uffici giudiziari, queste competenze vengano disperse senza alcuna prospettiva.”
La UILPA sottolinea come la precarietà si innesti in un sistema già fragile, caratterizzato da carenze strutturali: 1.700 cessazioni di personale l’anno, destinate ad aumentare nel biennio 2025-2026 secondo il Piano Triennale dei Fabbisogni. La stabilizzazione del personale PNRR, osserva il sindacato, rappresenterebbe non solo una risposta occupazionale ma anche una misura di razionalizzazione della spesa pubblica, garantendo continuità con risorse già formate e senza nuovi oneri per lo Stato. Il tema era già stato posto all’attenzione del Ministero della Giustizia lo scorso 1° agosto dal Segretario Generale UILPA, Sandro Colombi, che aveva ribadito la necessità di una soluzione graduale e strutturale.
La questione va oltre la tutela occupazionale e riguarda il futuro della Pubblica Amministrazione e la capacità del sistema giudiziario di rinnovarsi. L’Ufficio per il Processo, già sperimentato con successo, dimostra l’efficacia di modelli organizzativi che integrano competenze tecniche e amministrative a supporto di magistrati e cancellerie. Esperienze europee hanno evidenziato che team multidisciplinari riducono i tempi dei procedimenti e i costi di gestione, offrendo al cittadino una giustizia più accessibile.
I lavoratori PNRR rappresentano dunque una risorsa strategica su cui investire per consolidare un sistema moderno, efficiente e sostenibile. La UILPA ribadisce il proprio impegno: nessuno deve essere lasciato indietro.

