Frane e disagi nel Molise, Evangelista (Fim Cisl): “Servono interventi immediati e viabilità alternativa in Basilicata”. Di seguito la nota integrale.
Potenza, 8 aprile 2026 – La grave frana verificatasi in Molise nelle scorse ore sta determinando effetti pesantissimi sulla mobilità nazionale, con il blocco dell’autostrada Adriatica e della linea ferroviaria, causando inevitabili e serie ripercussioni anche sul sistema industriale della Basilicata.
La situazione della viabilità ha ormai raggiunto livelli di estrema criticità: le difficoltà lungo l’autostrada Adriatica e sulla rete ferroviaria rischiano di generare conseguenze dirette anche sull’area industriale di Melfi, a partire dallo stabilimento Stellantis e dal suo indotto.
È necessario che le istituzioni facciano immediatamente il punto con il mondo industriale, coinvolgendo anche Confindustria, per individuare percorsi alternativi. Un’esigenza ancora più urgente se si considera che la linea ferroviaria nel tratto Potenza–Salerno è attualmente interrotta per lavori straordinari.
Per Evangelista è fondamentale attivare rapidamente un percorso alternativo promiscuo, sul quale possano essere deviati contemporaneamente camion, autobus e autovetture, così da tamponare le difficoltà che potrebbero emergere già nelle prossime ore.
Per questo la Fim Cisl Basilicata chiede con urgenza alla Regione Basilicata di intervenire tempestivamente per individuare soluzioni alternative, efficaci e concrete.
Lo stabilimento sta già affrontando alcune sospensioni temporanee dell’attività lavorativa dovute alla mancanza di componenti. Non si tratta di fermi generalizzati, ma di criticità che interessano singole unità produttive e specifici turni di lavoro.
Siamo in una fase delicata della salita produttiva dei nuovi modelli, nella quale possono verificarsi criticità nella catena di approvvigionamento.
Queste difficoltà rischiano ora di aggravarsi ulteriormente a causa delle problematiche infrastrutturali, con un impatto inevitabile sia sui salari sia sul morale dei lavoratori, già messi a dura prova dalla cassa integrazione e dalle trasformazioni in corso nel settore automotive.
Per questo è necessario mettere in campo azioni immediate e concrete per contenere questi potenziali disagi, che rischiano di compromettere ulteriormente la già fragile situazione industriale della Basilicata – conclude Evangelista.

