Forestazione lucana, Flai Cgil Basilicata: “Parole già sentite. Senza risorse certe e tempi definiti, questo tavolo rischia di essere l’ennesima occasione mancata”. Di seguito la nota integrale.
“Abbiamo partecipato all’incontro con la volontà di ascoltare e di contribuire. Ma non possiamo tacere una preoccupazione concreta: tutto quello che è stato detto ieri lo abbiamo già sentito. Le stesse parole, gli stessi impegni, le stesse promesse. E ogni volta, dopo l’incontro, il silenzio”.
È la valutazione di Vincenzo Pellegrino, segretario generale della FLAI-CGIL Basilicata, all’indomani del tavolo sulla forestazione convocato dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi con le organizzazioni sindacali. “Siamo stati portati a discutere di ricambio generazionale, flessibilità dei cantieri, tavolo tecnico. Tutte questioni condivisibili in linea di principio. Ma il problema non è il principio: è che queste stesse questioni sono sul tavolo da mesi, e nel frattempo non è cambiato nulla di concreto. Niente aumento delle giornate lavorative, nonostante l’impegno assunto. Niente certezza sui tempi di avvio dei cantieri. Niente copertura finanziaria definita”.
Pellegrino punta il dito sulla questione economica, che resta irrisolta: “Il fabbisogno per la sola platea in capo alla Direzione Politiche Agricole supera i 45 milioni di euro. A questo si aggiungono le risorse per SAAP e ASA, per oltre 30 milioni. Parliamo di oltre 75 milioni complessivi. Ieri non abbiamo sentito una sola parola su dove e quando questi soldi saranno trovati. Abbiamo sentito parlare di un tavolo tecnico che partirà la prossima settimana. Un altro tavolo. Un altro rinvio”. Il dirigente sindacale richiama i precedenti: “Non è la prima volta che ci troviamo in questa situazione. In passato ci è stato promesso un aumento delle giornate lavorative: non è arrivato. Ci sono stati detti tempi certi per l’avvio dei cantieri: non sono stati rispettati. Ci è stato garantito un confronto strutturato: si è risolto in incontri sporadici e senza seguito. Oggi siamo qui di nuovo, con gli stessi impegni e la stessa assenza di certezze. E i lavoratori non possono permettersi un altro anno di attesa”.
FLAI-CGIL Basilicata esprime poi perplessità sulla gestione istituzionale del dossier: “Notiamo che al tavolo di ieri erano assenti entrambi gli assessori competenti per materia. Non è un dettaglio. L’Assessore Cupparo, titolare della delega allo Sviluppo Economico, è il riferimento istituzionale per SAAP e ASA — oltre 30 milioni di fabbisogno — ed è la Direzione Sviluppo Economico a gestire operativamente quelle platee di lavoratori. L’Assessore Cicala, attraverso la Direzione Politiche Agricole, è invece competente per la platea forestale principale, con un fabbisogno che supera i 45 milioni. Entrambi erano assenti. La gestione centralizzata a Palazzo di Città — per quanto possa avere una sua logica politica — non può diventare un modo per aggirare le sedi tecniche e programmatorie dove le decisioni si costruiscono davvero”.
Sul tavolo tecnico annunciato, la posizione è di apertura condizionata:
“Siamo disponibili a partecipare al tavolo tecnico, e lo faremo con spirito costruttivo. Ma pretenderemo che abbia un mandato preciso: non discutere ancora di principi, ma definire numeri, date e impegni vincolanti. Se entro la prossima settimana non vedremo un cronoprogramma con coperture finanziarie verificabili, trarremo le conclusioni del caso e valuteremo le forme di mobilitazione più appropriate.
I lavoratori della forestazione lucana — conclude Pellegrino — non sono in attesa di un comunicato stampa. Sono in attesa di uno stipendio, di una stagione lavorativa, di un futuro. E questa regione ha il dovere di garantirglielo, non di rinviarlo ancora una volta”.

