La Filcom Basilicata accoglie con vivo interesse le recenti disposizioni ministeriali in materia di mobilità in deroga, rivolte alle imprese insediate in aree di crisi industriale complessa, tra cui la Basilicata, appositamente riconosciuta e valutata come territorio meritevole di tale qualificazione. Tale provvedimento rappresenta un significativo avanzamento nella gestione coordinata e sinergica delle politiche attive e passive del lavoro, fornendo risposte concrete alle discontinuità produttive che caratterizzano i nostri territori.
A differenza della disciplina previgente, che offriva un accesso generalizzato e di carattere prevalentemente assistenziale, la nuova impostazione normativa introduce una logica di condizionalità attiva. La mobilità in deroga si configura come strumento di transizione occupazionale strutturata, strettamente collegata a piani di sviluppo industriale e progetti di rilancio produttivo condivisi tra Regioni, Centri per l’Impiego e imprese, trasformando il sostegno emergenziale in concreta opportunità di reinserimento lavorativo.
Le principali innovazioni operative comprendono:
il rafforzamento del coordinamento interistituzionale, volto a garantire un percorso personalizzato e coerente per il reinserimento dei lavoratori;
l’adozione di una documentazione rigorosa da parte delle imprese beneficiarie, a conferma della persistenza dello stato di crisi e della partecipazione a progetti di rilancio produttivo;
una più compiuta integrazione tra gli interventi di politica attiva (formazione, riqualificazione, accompagnamento al lavoro) e le misure di sostegno al reddito.
Per la Basilicata, ove ampie porzioni del tessuto industriale risentono ancora delle conseguenze di processi di riconversione incompiuti, tali novità assumono un valore strategico di primaria importanza, offrendo strumenti concreti di tutela e prospettive solide di reinserimento occupazionale. La Filcom Basilicata sollecita pertanto la tempestiva convocazione del tavolo tecnico regionale, affinché siano definiti criteri applicativi chiari e assicurata la massima fruibilità degli strumenti da parte dei lavoratori lucani e delle imprese in difficoltà.
Per la nostra Organizzazione, la mobilità in deroga non costituisce più un mero strumento emergenziale, ma si configura quale ponte normativo verso una transizione giusta, capace di coniugare solidarietà, sviluppo e dignità del lavoro, fondamento imprescindibile della Repubblica e autentico metro del progresso civile.

