Partirà lunedì 9 febbraio il tour di tre giorni della Fp Cgil di Potenza, alla presenza di Alfonso Guerriero, della Fp Cgil nazionale, tra i principali presidi sanitari della provincia di Potenza partendo dalla zona sud e dalla Val d’Agri, per arrivare nella zona nord, passando per le strutture della città capoluogo di regione.
L’ascolto delle lavoratrici e dei lavoratori, con le loro riflessioni e proposte, sarà al centro di una tre giorni nella quale la Fp Cgil ascolterà gli operatori del servizio sanitario regionale per rappresentare al meglio i loro diritti e le loro istanze sui tavoli aziendali, regionali e nazionali.
Il tour sarà l’occasione per presentare “Nurses Speak!”, il questionario nazionale promosso da FP CGIL per raccogliere dati su soddisfazione lavorativa, benessere organizzativo, stress lavoro-correlato e riconoscimento professionale degli infermieri che operano nei diversi contesti della sanità italiana. Il questionario è parte di una ricerca più ampia che mira a costruire un quadro fondato sull’esperienza reale del lavoro infermieristico, utile a orientare scelte organizzative e politiche per il miglioramento delle condizioni di lavoro e dei sistemi di valorizzazione professionale.
“Con la sottoscrizione di un contratto collettivo nazionale beffa – spiega Guerriero, coordinatore nazionale degli infermieri per la Fp Cgil -, con incrementi economici del 5,78%, assolutamente inadeguati rispetto all’inflazione, con conseguente perdita di potere d’acquisto dei salari, e numerose criticità normative, che non risolvono atavici problemi, è stata introdotta anche la figura dell’assistente infermiere. Una scelta completamente errata che si inserisce in un contesto storico già critico per la professione Infermieristica, dimostrata dalla crescente diminuzione dell’attrattività della professione, da una forte riduzione delle iscrizioni ai test d’ingresso dei corsi di laurea e alla fuga di infermieri che decidono di andare all’estero o addirittura rinunciano all’esercizio della professione. Esiste un problema evidente di carenza di interesse per la professione ma anziché affrontare questa profonda crisi con aumenti retributivi adeguati ad affrontare la crisi, reali valorizzazioni e strategie utili al reclutamento, si cercano scorciatoie pericolose, come appunto la figura dell’assistente infermiere, con l’intento di sopperire alla carenza con un’operazione che pare rappresentare un ritorno al passato, da cui sembra riemergere la figura del generico, o meglio una via di mezzo tra un OSS e un Infermiere generico. Il rischio è che questa sostituzione impropria finisca per abbassare gli standard di assistenza, svilendo il ruolo del professionista infermiere e compromettendo la qualità delle cure. In questo contesto Nurses Speak può rappresentare un indispensabile strumento da cui partire per costruire e rivendicare un’altra idea di professione infermieristica”
” Ora si apra subito un confronto vero sul Piano Socio sanitario regionale adottato, dopo 13 anni, dalla Giunta lo scorso venerdì – afferma la segretaria generale Fp Cgil Potenza, Giuliana Pia Scarano – Potenziamento della sanità territoriale, attraverso l’attuazione del piano operativo del DM77 e dei progetti legati al PNRR integrate da un’efficace riorganizzazione della rete ospedaliera, non possono rimanere sulla carta. Serve visione e progettualità, serve un confronto non per titoli ma sulle modalità attraverso le quali il Piano si propone di raggiungere gli obiettivi enumerati. Servono assunzioni affinché le case e gli ospedali di comunità non restino cattedrali nel deserto o siano affidate ai privati attraverso esternalizzazioni che depotenziano il pubblico. E questo non può prescindere dal confronto con i lavoratori della sanità, che vivono ogni giorno sulla loro pelle luci e ombre del sistema sanitario. Renderli protagonisti e dar loro voce è il punto di forza che può aiutarci a invertire la rotta di una sanità che deve tornare a dare risposte di salute a tutti i lucani”.

