Coordinamento Spontaneo Operai Idraulico-Forestali Basilicata: “Basta silenzi e complicità. La dignità non è negoziabile”. Di seguito la nota integrale.
Non è una richiesta di aiuto, è una presa di posizione. Noi, operai dei progetti SAAP, ASA e del comparto Forestazione della Basilicata, abbiamo deciso di rompere il silenzio che da troppo tempo circonda la nostra condizione.
Mentre garantiamo la sicurezza del territorio, affrontando ogni giorno condizioni climatiche estreme e precarietà contrattuale, assistiamo al disinteresse di chi dovrebbe rappresentarci. I sindacati confederali sembrano aver smarrito il senso della lotta, preferendo la diplomazia sterile alla difesa concreta dei lavoratori.
La mobilitazione dello scorso anno si è rivelata un’occasione mancata. Non per mancanza di forza, ma per mancanza di volontà. Troppi rappresentanti hanno scelto la comodità del sistema invece della responsabilità verso chi lavora.
La precarietà non è solo una questione economica: è una ferita alla dignità. E noi non accettiamo più di essere trattati come l’ultima ruota del carro.
Ai segretari di FLAI, FAI e UILA diciamo: se non siete più in grado di rappresentarci, fate un passo indietro. La Basilicata ha bisogno di sindacati coraggiosi, non di comparse.
Non siamo numeri. Siamo uomini e donne che chiedono rispetto, certezze e un futuro.

