Conguagli bonus gas, intervento ASSIUM Basilicata. Di seguito la nota integrale.
Chiediamo chiarezza da parte delle istituzioni regionali, affinché vengano date informazioni univoche e corrette, evitando ulteriore confusione tra i cittadini.
In Basilicata, Logica Media Service, presso cui ha sede regionale ASSIUM, è già operativa per assistere i cittadini nella gestione delle contestazioni e, se necessario, nel ricorso alla conciliazione ARERA”.
Continua il dibattito inerente le bollette straordinarie con conguagli relativi al Bonus Gas Basilicata per gli anni 2022/2023, in alcuni casi per importi di diverse centinaia di euro, che stanno continuando a ricevere centinaia di cittadini lucani.
La Regione Basilicata, con l’ultimo disciplinare pubblicato, ha stabilito che tali importi non rientrano nella prescrizione biennale prevista dalla legge nazionale e dalle delibere ARERA, consentendo esclusivamente la possibilità di rateizzarli fino a 10 mesi senza interessi.
Come Delegato Regionale ASSIUM (Associazione Utility Manager) per la Basilicata, ritengo doveroso chiarire alcuni punti fondamentali:
La legge nazionale è chiara: l’art. 1 commi 4–10 della Legge 205/2017 e le delibere ARERA (97/2018/R/com, 569/2018/R/com) stabiliscono che tutte le bollette contenenti importi riferiti a periodi oltre i 24 mesi rientrano nella prescrizione biennale e quindi non sono esigibili.
Molti fornitori, nei mesi scorsi, a fronte di contestazioni, hanno dovuto stornare i conguagli oltre i 24 mesi, applicando la legge nazionale sulla prescrizione.
Oggi, invece, Enel Energia si trova favorita dal nuovo disciplinare regionale, che esclude la prescrizione per il Bonus Gas, continuando a fatturare importi che altrimenti sarebbero stati contestabili.
“È chiaro quindi che ci troviamo davanti ad una contraddizione normativa: la Regione non può scavalcare una legge nazionale, e ciò sta creando forte incertezza e disorientamento tra i cittadini.” Trattandosi di un BONUS EROGATO IN BOLLETTA, a nostro avviso deve essere trattato con le leggi regolamentate da ARERA e dalla normativa nazionale che disciplinano prescrizione, fatturazione e diritti dei clienti finali. La Regione Basilicata, con proprio disciplinare, ha previsto che i conguagli del Bonus Gas non siano soggetti a prescrizione, qualificandoli come “contributi”. Tuttavia, si evidenzia che la materia energetica e i diritti dei clienti finali rientrano nella competenza esclusiva dello Stato (art. 117 Cost.), e non possono essere derogati da disposizioni regionali.
Possiamo dire con sicurezza che la Regione Basilicata non ha titolo a escludere la prescrizione biennale. Può dire che il Bonus è un contributo, ma nel momento in cui lo inserisce in bolletta questo rientra nelle regole nazionali e ARERA.
È importante ribadire che il Bonus Gas Basilicata è stata un’ottima iniziativa che ha permesso ai cittadini lucani di risparmiare migliaia di euro sulla materia prima gas negli ultimi anni.
Migliaia di famiglie hanno beneficiato correttamente della misura, senza subire conguagli, grazie a fornitori che hanno applicato in modo puntuale le direttive e fatturato correttamente i consumi reali.
I problemi di oggi riguardano solo alcuni operatori, che negli anni hanno gestito male le stime e la fatturazione, determinando gli attuali conguagli.
Chiediamo chiarezza alle istituzioni regionali, affinché forniscano indicazioni univoche e coordinate con la normativa nazionale.
Invitiamo i cittadini che ricevono bollette di conguaglio relative agli anni 2022/2023 comunque prima di pagare a contestare formalmente gli importi e a non accettare passivamente rateizzazioni che equivalgono al riconoscimento di un debito che, per legge nazionale, dovrebbe considerarsi prescritto.

