Commercio, Confcommercio: “Meno negozi ma imprese più solide. In Basilicata servono politiche per difendere il commercio di prossimità”
Il commercio italiano sta vivendo una trasformazione profonda: diminuiscono i punti vendita, ma crescono la dimensione media delle imprese, la produttività e il fatturato. È quanto emerge dal primo Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia, presentato a Roma, che fotografa un settore capace di adattarsi ai cambiamenti dei consumi, all’inflazione e alla crescente integrazione tra commercio fisico e digitale.
Anche la Basilicata è pienamente coinvolta in questa evoluzione. Tra il 2018 e il 2025 le unità locali del commercio al dettaglio sono diminuite del 10,4%, attestandosi a 6.733 esercizi. Gli esercizi specializzati e non specializzati sono scesi dell’11,2%, mentre gli addetti del commercio al dettaglio sono 14.357, con una flessione più contenuta (-1,8%), segnale che la riduzione del numero dei negozi non coincide con un analogo calo dell’occupazione ma riflette un processo di riorganizzazione del settore.
La densità commerciale della regione, misurata in unità locali per mille residenti, si è ridotta del 6,2%, evidenziando una progressiva contrazione della rete distributiva che interessa anche il territorio lucano.
A livello nazionale, tra il 2018 e il 2025, i punti vendita del commercio al dettaglio sono diminuiti del 14,4%, mentre il fatturato complessivo del settore è cresciuto del 25,7%, raggiungendo 410,7 miliardi di euro. Il fatturato medio per addetto è aumentato del 27,9%, confermando un deciso miglioramento della produttività.
Tra i fenomeni più significativi emerge il forte sviluppo dei discount alimentari, che hanno registrato un incremento del fatturato del 101,1%, e dell’e-commerce, cresciuto del 41,9%. Parallelamente continua il processo di rafforzamento organizzativo delle imprese: tra il 2012 e il 2025 la quota delle società di capitali è quasi raddoppiata, passando dal 9% al 17,4%.
Per Confcommercio Potenza questi dati confermano che il commercio sta cambiando pelle, puntando su imprese più strutturate, innovative e capaci di affrontare mercati sempre più competitivi. Allo stesso tempo, però, emerge con forza la necessità di contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale che interessa soprattutto i piccoli centri e le aree interne.
Il negozio di prossimità continua infatti a rappresentare non soltanto un’attività economica, ma anche un presidio sociale, un elemento di sicurezza urbana e un servizio essenziale per cittadini, famiglie e persone anziane. La progressiva riduzione della rete commerciale rischia di impoverire il tessuto economico e sociale dei territori, soprattutto in una regione come la Basilicata, caratterizzata da numerosi piccoli comuni.
“Confcommercio Potenza – evidenzia il presidente Angelo Lovallo – ritiene pertanto necessario rafforzare le politiche di sostegno alle imprese del commercio attraverso interventi per favorire gli investimenti, l’innovazione digitale, il ricambio generazionale e la riqualificazione dei centri urbani, valorizzando il ruolo del commercio di prossimità quale fattore di coesione sociale, attrattività turistica e qualità della vita. La sfida dei prossimi anni sarà accompagnare la modernizzazione del settore senza disperdere quel patrimonio di servizi, relazioni e presidio del territorio che i negozi di vicinato continuano a garantire, in particolare nelle aree interne della Basilicata”.
BOX – Basilicata in cifre
Commercio al dettaglio (2025)
Unità locali: 6.733 (-10,4%)
Esercizi specializzati: 5.260
Esercizi non specializzati: 627
Riduzione complessiva specializzati/non specializzati: -11,2%
Occupazione
Addetti: 14.357
Commercio al dettaglio: -1,8%
Esercizi specializzati: -1,9%
Esercizi non specializzati: -2,1%
Densità commerciale
Negozi ogni mille residenti: -6,2% rispetto al 2018.

