La Cgil Basilicata esprime solidarietà ai giornalisti e alle giornaliste in sciopero oggi per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni, unica categoria di lavoratori dipendenti in Italia.
“Ai giornalisti e alle giornaliste in Italia e in Basilicata – afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega – va riconosciuta la necessaria dignità. L’informazione è presidio fondamentale per la vita democratica del nostro Paese e la qualità dell’informazione passa soprattutto dalla tutela dei diritti dei lavoratori del settore, sempre più precari e bistrattati. Gli stipendi dei giornalisti italiani sono stati erosi dall’inflazione, perdendo il 20% del potere di acquisto. La questione del costo del lavoro è strettamente legata al tema dell’ autorevolezza e dell’indipendenza della stampa. Quello che gli editori vogliono smontare pezzo a pezzo è lo stesso contratto che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito “prima garanzia della libertà dei giornalisti italiani”. È questa la saldatura tra le fondamentali rivendicazioni economiche e la libertà di informazione che i cittadini, i lettori, i telespettatori, gli utenti del web, devono pretendere per poter essere a loro volta liberi. Gli editori vorrebbero i giornalisti del futuro pagati ancora meno di oggi, con la strada spianata nello sfruttamento del lavoro autonomo: tanto che al tavolo dell’equo compenso, davanti al governo, hanno formulato una proposta ancora più bassa di quella bocciata nel 2016 dal Consiglio di Stato. Per tutti questi motivi sosteniamo lo sciopero dei giornalisti e delle giornaliste, cui vanno garantiti tutele, diritti, equo compenso e indipendenza”.

