«La crisi del Gruppo Natuzzi si configura a pieno titolo come una vertenza di rilevanza nazionale e, necessita di tutti gli sforzi e gli strumenti necessari a scongiurare risvolti negativi sui livelli occupazionali e produttivi che rischiano di riverberarsi su migliaia di lavoratori lucani e pugliesi dell’azienda del distretto del mobile imbottito della Murgia». Lo sostiene in una nota Angelo Casorelli, segretario generale della Filca Cisl Basilicata che sottolinea «l’impegno costante delle organizzazioni sindacali nel ricercare una soluzione che possa rilanciare gli stabilimenti del Gruppo attraverso un adeguato piano industriale. Posizione – prosegue Casorelli – che è stata ribadita, prima e dopo l’incontro al Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy dello scorso 16 marzo, auspicando quindi una ripresa del confronto dell’azienda con le segreterie nazionali di Filca Cisl, Fillea Cgil, Feneal Uil e Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs, insieme alle Rsu del Gruppo Natuzzi. L’obiettivo delle parti sociali – dichiara Casorelli – resta quello di tutelare l’occupazione e il futuro produttivo del gruppo in Italia che costituisce, di fatto, uno degli asset strategici dell’intero comparto in Italia. La Filca Cisl segue con grande attenzione gli sviluppi della vertenza che interessa da vicino i territori della Basilicata e della Puglia insieme alle maestranze ed alle loro famiglie. La presenza della segretaria generale nazionale della Cisl all’incontro in programma il prossimo 23 marzo alle ore 9.30 al Teatro Mercadante di Altamura, nell’ambito di un confronto sul futuro del distretto del mobile imbottito della Murgia, con la partecipazione del segretario generale della Filca Cisl nazionale, Ottavio De Luca e del segretario generale Filca Cisl Bari, Luigi Sideri, è la dimostrazione – conclude il segretario Casorelli – che il nostro sindacato è in prima linea per delineare un orizzonte di rilancio concreto della Natuzzi, un obiettivo che ha bisogno anche del pieno sostegno di tutte le istituzioni».
Mar 21

