La Slc-Cgil Basilicata ha proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della cartiera Main S.p.A. di Pisticci (Matera) e lo sciopero di tutte le prestazioni straordinarie e delle prestazioni eccedenti il normale orario di lavoro, che si svolgerà dal 13 luglio al 13 agosto.
La decisione è stata assunta dopo le ripetute e inutili richieste avanzate dall’organizzazione sindacale per l’apertura del tavolo di rinnovo della contrattazione aziendale di secondo livello, alle quali non è mai seguita una concreta convocazione.
Confindustria Basilicata, in rappresentanza dell’azienda, ha proposto la proroga dell’accordo aziendale vigente fino al 31 dicembre 2026, motivando tale richiesta con il difficile contesto economico, l’aumento del costo delle materie prime e le incertezze del quadro internazionale.
Per la Slc-Cgil Basilicata tali motivazioni non possono giustificare il mancato avvio del confronto sindacale. Se l’azienda ritiene di attraversare una fase complessa, è proprio il tavolo di trattativa il luogo nel quale illustrare dati, prospettive e criticità, consentendo alle organizzazioni sindacali di svolgere il proprio ruolo e di ricercare soluzioni condivise. La contrattazione non può essere sospesa unilateralmente.
La proposta di prorogare l’accordo aziendale senza alcun confronto rappresenta un arretramento delle relazioni industriali e svilisce il ruolo della contrattazione di secondo livello previsto dal contratto collettivo nazionale Cartai-Cartotecnici Industria.
Peraltro, gli ultimi risultati economici dell’impresa non sembrano giustificare, di per sé, la scelta di non aprire nemmeno una discussione sul rinnovo dell’accordo aziendale. Anche per questo motivo, la Slc Cgil Basilicata ritiene ancora più incomprensibile la decisione di sottrarsi al confronto.
Lo sciopero degli straordinari rappresenta una prima iniziativa di mobilitazione, finalizzata a richiamare l’azienda al rispetto delle corrette relazioni sindacali e ad ottenere l’immediata convocazione del tavolo negoziale.
La Slc Cgil Basilicata ribadisce che nessuna impresa può considerare il confronto con le rappresentanze dei lavoratori una semplice opzione. La contrattazione è un diritto, oltre che uno strumento fondamentale per affrontare con trasparenza e responsabilità le sfide economiche e produttive. Per questo continueremo a chiedere con determinazione l’immediata apertura del tavolo per il rinnovo della contrattazione aziendale di secondo livello, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e della stessa realtà produttiva.

