Calo vendite Fiat, Tortorelli (Uil): autunno più complicato

16 Luglio, 2013 15:46 |
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“Per chi ha a cuore il futuro degli stabilimenti Fiat e naturalmente dei posti di lavoro diretti e dell’indotto, i dati di vendite a giugno che hanno segnato in Europa una quota di mercato del 5,9%, in calo rispetto al 6,4% di un anno fa e rispetto al 6,8% di maggio, non possono che preoccupare”. E’ il commento del coordinatore regionale della Uilm lucana Vincenzo Tortorelli per il quale “la Fiat risulta penalizzata in particolare per effetto del risultato ancora più marcatamente negativo del mercato italiano. Non può certamente rassicurare la tenuta di vendite della Punto e tra i modelli di punta del marchio, la 500, leader di vendite in Europa nel segmento A in giugno, con una quota del 14,2%. Siamo alla conferma di un anno terribile per le vendite auto di ogni marca specie perché, come ci ricordano le associazioni dei consumatori, le famiglie italiane hanno paura a comprare un’automobile non solo per i costi del veicolo ma per tutte le spese accessorie quali rifornimento, assicurazione e bollo. Secondo i dati dell’Adoc-Uil ogni anno un automobilista spende in media 2184 euro per i carburanti, mentre la media europea si attesta sui 1944 euro l’anno, pari al 12% in meno; circa 400 euro per l’assicurazione, contro i 317 euro della media europea, ben il 26% in più. A queste spese va aggiunto il bollo auto, che pesa in media per 244 euro l’anno ad automobilista. A queste condizioni acquistare un’auto, nuova o usata che sia, è un rischio che poche famiglie possono permettersi e le spese di manutenzione pesano enormemente sulle tasche degli italiani, tanto che molte hanno rinunciato a utilizzare l’auto”.
Per Tortorelli “è evidente che gli investimenti programmati entro la fine di quest’anno e per il 2014 per produrre nuovi modelli sono ancora più importanti e rappresentano l’unico strumento per affrontare la ripresa del mercato. Bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo e continuare a investire in Italia anche quando non ci sono particolari certezze legislative. Dobbiamo comunque prepararci ad affrontare un autunno ancora più complicato del previsto tenendo nervi saldi e grande attenzione su ogni fattore”.  

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