La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM) del Comune di Potenza, sostenuta da FP CGIL, CISL FP, UIL FP, FISASCAT CISL e UILTuCS, produce un primo risultato concreto.
A seguito della proclamazione dello stato di agitazione, della diffida e delle richieste avanzate da FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FP e UILTuCS, la Cooperativa Nasce un Sorriso ha comunicato che congelarà qualsiasi iniziativa relativa alla riduzione degli orari di lavoro.
Questo significa che lunedì, con l’avvio dell’anno scolastico, le lavoratrici e i lavoratori partiranno con le ore contrattualmente previste.
È un primo risultato importante, ottenuto grazie alla mobilitazione e alla determinazione con cui abbiamo chiesto di fermare una riduzione che avrebbe avuto pesanti conseguenze sui redditi di lavoratrici e lavoratori, già prevalentemente occupati con contratti part-time e con prestazioni legate al calendario scolastico.
La questione, tuttavia, non è ancora risolta e il nodo delle risorse resta centrale e decisivo. Alla prova dei fatti, quelle oggi disponibili non risultano sufficienti a garantire la piena continuità del servizio e delle ore di assistenza. Per questo chiediamo al Comune di Potenza e alla Regione Basilicata di assumere fino in fondo la propria responsabilità e di individuare, insieme, una soluzione che consenta di garantire tutte le ore necessarie, evitando che le difficoltà di finanziamento si traducano in una riduzione dell’assistenza e in un danno per lavoratrici, lavoratori, alunni con disabilità e famiglie. È stato convocato per il 16 settembre un incontro con il Comune di Potenza, nel quale dovranno essere affrontate le problematiche ancora aperte e individuate soluzioni capaci di garantire la continuità del servizio, la tutela dei livelli occupazionali e reddituali e un’adeguata assistenza agli alunni con disabilità.
Un primo, seppur parziale, risultato è stato raggiunto, ma la vertenza prosegue.
L’ASACOM non è un servizio accessorio né una voce sulla quale intervenire attraverso tagli e riduzioni: è un servizio essenziale per garantire agli alunni con disabilità il diritto alla piena partecipazione alla vita scolastica e alle famiglie la necessaria continuità assistenziale. Dietro ogni ora di assistenza ci sono persone, diritti e percorsi educativi che non possono essere messi in discussione.
Per questo rivolgiamo un appello al Comune di Potenza e alla Regione Basilicata affinché, ciascuno per le proprie competenze, assumano fino in fondo la responsabilità di garantire risorse adeguate, continuità del servizio e tutela del lavoro. Non è più tempo di interventi emergenziali: serve una programmazione stabile che garantisca contemporaneamente la qualità dell’assistenza e la dignità professionale e reddituale di chi ogni giorno assicura questo servizio.
Il risultato di questi giorni dimostra che, quando lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali fanno fronte comune, è possibile fermare scelte che rischiano di scaricare sui lavoratori e sulle famiglie le conseguenze delle criticità del sistema.
Ora attendiamo il confronto del 16 settembre. La vertenza resta aperta e continueremo a mobilitarci fino a quando non saranno garantite risposte concrete e durature.

