Calamita: “La situazione nazionale si riflette e incide profondamente anche nelle vertenze locali dei metalmeccanici, partendo dalle responsabilità che sono in seno alle mancanze dell’azione politica di Governo e dalla carenza di investimenti delle aziende”.
In vista dello sciopero generale Cgil di domani 12 dicembre, si è riunita oggi l’assemblea generale della Fiom-CGIL Basilicata alla presenza di Samuele Lodi, segretario Fiom-Cgil nazionale e responsabile settore automotive.
“Lo sciopero del 12 rappresenta l’occasione per richiamare tutte le parti alle proprie responsabilità. È necessaria la massima partecipazione e presenza dei lavoratori – ha detto la segretaria generale della Fiom Cgil Basilicata, Giorgia Calamita – La situazione nazionale si riflette e incide profondamente anche nelle vertenze locali dei metalmeccanici partendo dalle responsabilità che sono in seno alle mancanze dell’azione politica di Governo e dalla carenza di investimenti delle aziende. In questo contesto il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici rappresenta una grande vittoria del sindacato per le lavoratrici e i lavoratori e uno strumento utile anche nelle lotte per i diritti, il salario e la dignità. Dopo lo sciopero generale del 12, è necessario, anche con le altre organizzazioni sindacali, implementare le iniziative e gli scioperi per garantire la salvaguardia dell’industria italiana e dell’occupazione”.
Le conclusioni, affidate a Samuele Lodi, hanno toccato tutti i temi affrontati dagli ordini del giorno: rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici e assemblee per l’approvazione dell’ipotesi di accordo, sciopero generale del 12 dicembre nella zona industriale di San Nicola di Melfi che tiene insieme gli aspetti generali e particolari legati sia all’assenza di politiche industriali civili, che al progetto Rearm Europe, iiziative unitarie, necessarie specie per l’automotive, settore in cui la crisi assume i connotati peggiori come dimostrano i presidi di PMC e Tiberina, assemblee e mobilitazioni da Stellantis all’indotto.

