Nella settimana dal 9 al 13 marzo coinvolti 100 ragazzi e ragazze dell’Istituto Comprensivo Berardi-Nitti in un percorso continuo di orientamento e competenze STEM avviato con la Summer Camp 2025. Trasformazione energetica e sostenibilità al centro delle attività delle classi. Il progetto raggiunge in due mesi 3.000 studenti in 6 regioni.
Oggi in Italia solo un giovane su quattro intraprende un percorso di studi STEM: una percentuale inferiore alla media europea e lontana dagli obiettivi fissati al 2030. Ma il problema non nasce nel momento in cui si sceglie l’università. Nasce molto prima, quando ragazze e ragazzi iniziano a chiedersi chi sono e chi possono diventare. È in quella fase – tra gli 11 e i 14 anni – che troppo spesso la scuola non dispone di strumenti sufficienti per dare risposte: l’orientamento resta episodico, le discipline scientifiche appaiono astratte, il collegamento con la vita reale e il lavoro è distante.
Proprio da questa consapevolezza è nato il progetto Next Land, che punta a trasformare la scuola in un percorso continuo di esplorazione, orientamento e competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), in stretta connessione con territori e mondo dell’impresa.
Primo step di questo percorso triennale è stata la Summer Camp nell’estate 2025 e ora nel secondo anno si entra ancora più nel vivo con la Winter Camp di Next Land. Questa nuova fase del progetto di Next Level e
Stellantis è stata lanciata a inizio mese, in un ideale collegamento con la Settimana nazionale delle discipline STEM, istituita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Le lezioni tradizionali si fermano e la scuola si apre a una settimana di pura scienza. Dalla chimica alla fisica, dalla progettazione digitale alla sperimentazione sui materiali, ragazze e ragazzi vivono l’applicazione
concreta delle STEM, incontrano ricercatori, divulgatori ed esperti, lavorano fianco a fianco con chi la scienza la pratica ogni giorno. L’orientamento si trasforma così in esperienza diretta, rafforzando il dialogo tra scuola, università e mondo del lavoro.
Dopo la grande partecipazione e l’entusiasmo che hanno coinvolto classi e famiglie di Piemonte, Lazio, Molise e Campania, ora quindi è la volta della Basilicata, dove il protagonista è l’Istituto Comprensivo Statale Berardi Nitti di Melfi (PZ).
Dal 9 al 13 marzo 100 ragazze e ragazzi sviluppano percorsi STEM dedicati alla trasformazione energetica e alla sostenibilità, integrando scienza, tecnologia ed educazione civica.
Centrale il laboratorio sulle energie rinnovabili, con la costruzione di mini pale eoliche, la simulazione di un parco eolico e la realizzazione di una batteria per comprendere il passaggio da energia chimica a energia elettrica. Il percorso si arricchisce con la visita allo stabilimento Stellantis di Melfi e dall’esperienza presso l’azienda Fattorie Donna Giulia, dove i ragazzi hanno osservato processi produttivi e sistemi di energia sostenibile applicati all’agroalimentare.
Il percorso si conclude venerdì 13 con una giornata di restituzione condivisa con famiglie, docenti e comunità in cui gli studenti presentano prototipi e macchine del futuro.Nel complesso, tra febbraio e marzo 2026, la Winter Camp coinvolge 26 scuole secondarie di primo grado in 6 regioni italiane – Piemonte, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata – raggiungendo 3.000 studenti.
La parola chiave è trasformazione: degli spazi, dei metodi e soprattutto dello sguardo con cui ragazze e ragazzi iniziano a immaginare il proprio futuro. Una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma apre possibilità.
Il contesto: le STEM in Italia
Secondo i dati più recenti della Commissione europea, in Italia gli studenti iscritti a percorsi universitari STEM rappresentano circa il 25% del totale (dato 2023), un valore inferiore alla media UE (26,9%) e distante dall’obiettivo europeo del 32% entro il 2030. I dati del Ministero dell’Università e della Ricerca (USTAT) indicano che nel 2023 solo il 28,5% delle nuove immatricolazioni universitarie ha riguardato corsi
dell’area STEM e che le donne rappresentano il 38,3% dei nuovi ingressi, pur in crescita rispetto al passato.
Numeri che raccontano come il nodo principale non sia solo l’accesso all’università, ma la mancanza di orientamento precoce e di esperienze significative in grado di incidere sulle scelte prima che diventino
definitive. In questo scenario, Next Land interviene “a monte”, nella scuola secondaria di primo grado, per rafforzare il legame tra studenti, territori, istituti superiori, università e mondo del lavoro, costruendo ponti educativi stabili invece che iniziative isolate.
Il progetto Next Land: un vocabolario per leggere la realtà
Promosso da Next Level ETS, Next Land è un progetto educativo triennale che mira a contrastare la povertà educativa, rafforzare l’orientamento precoce, rendere le discipline scientifiche accessibili, concrete
e collegate alla vita reale. In Next Land, le STEM sono molto più che discipline scolastiche, sono il vocabolario per leggere la realtà, uno strumento per interpretare ciò che accade nel mondo, comprendere problemi complessi e immaginare soluzioni possibili. La Winter Camp rappresenta il cuore operativo di questo modello: una fase intensiva in cui gli studenti sperimentano le STEM come metodo di indagine.prima ancora che come contenuto nozionistico, imparando a osservare, analizzare e comprendere il mondo attraverso esperienze dirette.

