Nel 56° anniversario dello Statuto dei Lavoratori, la CONFSAL Basilicata richiama l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle profonde trasformazioni che stanno attraversando il mondo del lavoro. Se nel 1970 lo Statuto rappresentò una conquista storica di libertà, diritti e dignità per milioni di lavoratori, oggi quelle conquiste devono essere difese e aggiornate davanti a nuove fragilità sociali ed economiche. Il lavoro è diventato sempre più precario e povero. Cresce il numero di lavoratrici e lavoratori che, pur avendo un’occupazione, non riescono a vivere con serenità e dignità. I nuovi poveri sono spesso proprio coloro che lavorano, persone costrette a fare i conti con salari insufficienti, contratti instabili, perdita di potere d’acquisto e un costo della vita sempre più pesante. In questo scenario il ruolo del sindacato torna ad essere centrale. Serve una rappresentanza forte, moderna e vicina ai bisogni reali delle persone, capace di difendere non soltanto il posto di lavoro, ma anche il valore umano e sociale del lavoro stesso. Accanto alle difficoltà economiche emergono nuove sfide legate alle trasformazioni tecnologiche e produttive. L’intelligenza artificiale, se non governata con equilibrio, responsabilità e regole chiare, rischia di aumentare disuguaglianze, precarietà ed esclusione sociale, sostituendo competenze e comprimendo diritti. La CONFSAL Basilicata, per voce del segretario regionale Gerardo de Grazia, promuove una riflessione ampia sul futuro del lavoro e sulla necessità di costruire un modello di sviluppo che metta al centro la persona, la dignità del lavoro e la giustizia sociale. “Lo Statuto dei Lavoratori continua ad essere un punto di riferimento fondamentale per il presente e per il futuro. Oggi più che mai occorre riaffermare il principio che il lavoro non può diventare sfruttamento, insicurezza o marginalità sociale. Innovazione e tecnologia devono rappresentare opportunità di crescita e non strumenti di impoverimento”, sottolinea la CONFSAL Basilicata. Il sindacato rinnova quindi il proprio impegno quotidiano a tutela dei lavoratori, dei giovani e delle famiglie, affinché nessuno venga lasciato indietro nelle grandi trasformazioni economiche e sociali in atto.

