Torna a San Giorgio Canavese (Torino), con il coinvolgimento di Agliè e Castellamonte, il “Festival della biodiversità dei ragazzi”, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla Gen Z e alla Gen Alpha sui temi dell’alimentazione consapevole, della sostenibilità e del futuro del cibo.
E, come dal 2024, l’idea del direttore artistico, il conduttore Rai Peppone Calabrese, grazie alla collaborazione con To Locals Ets, è quella di conquistare un ruolo centrale nel percorso culturale delle Tre Terre Canavesane che scelgono di investire nelle nuove generazioni, offrendo loro strumenti, linguaggi e modelli per immaginare un futuro del cibo più giusto e più sostenibile.
Il Festival – giunto alla terza edizione – si terrà dal 9 maggio e fino al 12 con lo scopo di ispirare le nuove generazioni ad essere sempre più custodi della biodiversità e coinvolgerà tre luoghi simbolo, spazi di consegna di saperi, di tradizione, creatività e innovazione: la Casa della Biodiversità dei Ragazzi, allestita nell’area storica mercatale; piazza Ippolito, cuore centrale del Mercato della Terra e della Biodiversità, del quale il Festival è iniziativa collaterale; il Castello di San Giorgio Canavese, che per due giorni diventa un’aula magna per accogliere gli studenti.
Il Festival – che punta a diventare un punto di riferimento nazionale per l’educazione alla sostenibilità – si inserisce nel programma del “Festival della reciprocità”, che unisce gli appuntamenti delle Tre Terre Canavesane, tra cui il “Mercato della terra e della biodiversità” di San Giorgio Canavese, “Calici” di Agliè (a luglio) e la “Mostra internazionale della ceramica” a Castellamonte (tra agosto/settembre).
“Il dialogo tra generazioni su un tema così delicato e fondamentale – spiega Peppone – va tutelato e valorizzato, nel rispetto delle tradizioni. Allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità preziosa per la provincia, che può continuare a essere un punto di riferimento per gli artigiani e per la salvaguardia delle competenze locali”.

