Ex Nicoletti: la tutela dei lavoratori e i timori dell’ex curatore fallimentare Calculli

23 Luglio, 2009 08:02 |
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INTERVENTO DELL’AVVOCATO CALCULLI DOPO IL FALLIMENTO DELLA EX NICOLETTI


Era indubbio che il fallimento della PIMI, ex Nicoletti, avrebbe avuto ripercussioni negative sul nostro territorio: i primi eventi negativi non si sono fatti attendere facendo da apripista a una serie di ulteriori effetti che vedremo sicuramente prendere corpo dopo il periodo feriale. Sul corpo inerme si accingono a lanciarsi fiere e animali della notte, divoratori di carogne che già pressano ( e come pressano) per nutrirsi di qualcosa: a qualcuno la gestione degli aspetti legali, a qualcun altro la gestione dei lavoratori e così via. E c’è da giurare che i nomi saranno sempre gli stessi, in perfetta sintonia con un cambiamento che nessuno vuole in nome di  “una casta” continuità. Ma ciò che più preoccupa è il destino di  piccole e medie aziende del nostro territorio, che avevano riposto speranze ed aspettative di un minimo rimborso che poteva rinvenire dalla omologazione del concordato preventivo,en che oggi sono costrette dismettere, a soccombere, a licenziare, e, cosa ancora più grave, a piegare la testa in favore di una committenza extra regionale che basa sulla scomparsa dei propri concorrenti la sua contro tendente esplosione commerciale. Così, sul cavallo bianco, galoppando sulla la statale 96, arriva dalla periferia sud di bari un “cavaliere scuro in volto e dai capelli neri” che offre una opportunità di lavoro ai contoterzisti materani, addirittura nel mese di agosto, che maschera  sicuramente “dipendenza economica” e “sfruttamento”. Ad alta voce e in tempi meno sospetti mi ero appellato all’unità, alla coesione, alla condivisione di problemi, percorsi e sviluppi: in poche parole un invito ad essere un Distretto meno formale e più sostanziale, capace di alzare alte barricate contro chiunque tentasse, profittando della crisi, di infliggere ulteriori colpi mortali al settore che ci ha garantito stabilità economica per oltre un quindicennio. Sembra che proprio non siamo capaci di fare sistema insieme, pare che l’individualismo sia un gene del nostro DNA, così marcato da poter diventare un caso di studio scientifico. Così ci ostiniamo a fare incontri, riunioni, nell’ambito delle quali pianifichiamo strategie più o meno condivise, quasi mai immediatamente percorribili e fruttuose di tangibili risultati continuando ad appellarci solo formalmente alla coesione, alla unità. Invero, accade puntualmente che terminati gli incontri, in tutte le sedi anche istituzionali, si avvii una fantastica corsa alla denigrazione dei propri colleghi e al pettegolezzo di paesello, per finire addirittura col disconoscere quanto pianificato e detto poco prima seduti intorno al tavolo. Questo siamo, e quello che oggi ci accade è frutto solo del nostro essere: occupare sedie, poltrone, con grandi doti e capacità di impedire a chi ha voglia di fare e portare risultati di emergere. Ciò anche mettendo a rischio tutto. Diciamoci la verità: nessuno è veramente indipendente al punto tale da invertire la rotta. Ognuno deve rispondere a qualcun altro, ognuno è portatore di interessi diversi, quasi sempre asincroni rispetto alle reali problematiche. Questa è la verità. Saremo capaci di cambiare mentalità ed operatività? Vedremo. Di certo bisogna correre ai ripari con urgenza ed immediatezza e in questo non si può prescindere dal fare realmente sistema, dall’essere uniti nella condivisione dei problemi e delle soluzioni, dall’essere la vela ed al tempo stesso il timone capace di far navigare e condurre la barca nella giusta direzione: non possiamo e non dobbiamo permettere che nostre aziende, aziende della nostra provincia pur di sopravvivere cedano ai miraggi e alle illusionistiche promesse del “Cavaliere Scuro e dai Capelli Neri”  che arriva dalla Statale 96 a colonizzare ciò che resta del nostro indotto e della nostra filiera.  Oggi abbiamo una speranza in più e forse su quella dobbiamo, non esclusivamente, puntare: una Provincia presieduta da un uomo d’impresa, un uomo che conosce realmente le problematiche di settore e di Distretto. Che sia lui capace di essere vela e timone? Di speranza abbiamo vissuto e di speranza continueremo a vivere.

Angelo Calculli, Vice Presidente Sezione Legno e Arredamento dell’API e Componente del Distretto del Mobile Imbottito Matera.

 

 

COMUNICATO DEL CURATORE DEL FALLIMENTO DELLA EX NICOLETTI SPA

Il Curatore del fallimento della ex NICOLETTI s.p.a., avv. F. Paolo Porcari, ha incontrato nella mattinata di mercoledì 22 luglio i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori di categoria CGIL, CISL, UIL e UGL. Nell’incontro sono stati affrontati i problemi connessi agli adempimenti urgenti per consentire ai lavoratori attualmente in cassa integrazione di fruire del relativo trattamento con continuità e senza ritardi. Il Curatore ha registrato ampia convergenza e disponibilità di tutte le sigle sindacali ad agevolare e canalizzare le richieste e le dichiarazioni dei lavoratori presso un soggetto professionale (studio di consulenza) che sarà a breve incaricato di gestire l’operatività della CIGS fino al suo termine.

Le informazioni sui tempi e le modalità saranno inoltre pubblicate sul sito della procedura www.exnicoletti.it e saranno inoltrate anche via sms dalle organizzazioni sindacali ai rispettivi iscritti. Delineata la road-map della procedura, il curatore si è detto disponibile ad approfondire in successivi incontri le ulteriori tematiche riguardanti la ricollocazione produttiva, l’ammissione dei crediti dei lavoratori al passivo e la procedura di mobilità.

 

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