Selman Manarkolli, classe 1998, è uno dei finalisti di EmergenteChef, importante competizione dedicata ai migliori under 30 della cucina italiana. Nato e cresciuto a Matera, è proprio lì che ha mosso i primi passi in cucina, formando le basi di una sensibilità gastronomica fatta di materia prima, semplicità e rispetto per il prodotto.
Oggi lavora tra Zurigo e Oxford ed è chef del ristorante Leschär, già trampolino di lancio per il cugino Erion Fishti, vincitore della scorsa edizione e oggi volto emergente dell’alta cucina.
Durante la selezione, Selman ha presentato due piatti originali e tecnici: un ceviche di ricciola reinterpretato in roll e una pancia di vitello glassata, entrambi costruiti con precisione e ascolto della materia.
«Voglio cucinare dove manca tutto», dice, riferendosi non solo a sfide professionali ma anche a luoghi simbolici come la Palestina, dove la cucina può diventare un mezzo per ridare voce e dignità.
Pur avendo uno stile influenzato da diverse esperienze internazionali, considera Zurigo la sua casa professionale, e la Svizzera un ambiente ideale per crescere, grazie al rigore e all’etica del lavoro. Ma tutto è iniziato a Matera, dove ha imparato a cucinare con poco, ma con cuore.




