Matera rafforza la sua posizione sulla mappa dell’alta cucina italiana grazie al Vitantonio Lombardo Ristorante, che si distingue anche quest’anno per aver ottenuto riconoscimenti degni di nota da due tra le più autorevoli guide gastronomiche nazionali.
Il ristorante guidato dallo chef Vitantonio Lombardo ha conquistato:
– 2 Forchette nella Guida del Gambero Rosso 2026, con un punteggio di 86/100
– 2 Cappelli nella Guida de L’Espresso, con un punteggio di 16,5/20.
Un doppio traguardo che conferma l’impegno e la visione dello chef lombardo, capace di interpretare la tradizione lucana in chiave contemporanea, con piatti che uniscono identità territoriale, eleganza e ricerca.
Con questi risultati, Matera si afferma ancora una volta come meta imprescindibile per gli appassionati di alta cucina e per chi cerca esperienze gastronomiche di valore e autenticità.
Ricordiamo che nel novembre 2024 al Ristorante Vitantonio Lombardo, situato in via Madonna delle Virtù nei Sassi di Matera, è stata assegnata la settima Stella Michelin consecutiva, la tredicesima della sua prestigiosa carriera professionale, riconoscimento con il quale si è confermato nel gotha della gastronomia italiana.
La settima stella ha premiato il coraggio, la passione e i sacrifici dello chef Vitantonio Lombardo, che il 28 maggio 2018 ha inaugurato la sua attività in via Madonna delle Virtù 13-14 nei Sassi di Matera.
Dal 2018 hanno gustato i piatti del ristorante “Vitantonio Lombardo” numerosi personaggi del mondo della musica e dello spettacolo, noti a livello nazionale e internazionale: Fabio Troiano, Eleonaora Pedron, Riccardo Scamarcio, Claudio Santamaria, Mia Maestro, Francesca Barra, Achille Lauro, Cary Fukunaga, Lèa Seydoux, Carlo Cracco, Luciana Letizzetto, Stanley Tucci, Vanessa Scalera, Michelangelo Rampulla, Fiorello e Fiorella Mannoia.
Michele Capolupo
Di seguito la biografia di Vitantonio Lombardo
Vitantonio Lombardo nasce in Basilicata a Savoia di Lucania, nel 1979.Il suo è stato un peregrinare presso alcune delle migliori corti gastronomiche italiane e internazionali per apprendere tecniche moderne, raffinatezza nei sapori e creatività: Paolo Teverini, Gianfranco Vissani e Fabio Barbaglini i suoi maestri.
Infine, la fraterna amicizia con Davide Scabin, fondata sulla stima reciproca, a cui Vitantonio ha dedicato la Pizza in Black, omaggio al famoso “Black is Black”.
Fra i passaggi più importanti della sua vita professionale c’è sicuramente la gestione del suo ristorante ai confini con la Basilicata che, nel 2011, gli è valsa l’assegnazione della Stella Michelin.
Stella che, riconfermata fino all’edizione 2017, resta, per lui, più che un traguardo, un punto di partenza per fare meglio.
Stella di punta della cucina lucana, lo chef nato a Savoia di Lucania è l’unico che può vantare in Basilicata la Stella Michelin.
Un riconoscimento che aveva già conquistato con il ristorante di cui era patron a Caggiano in Campania. Una stella cui ha rinunciato per aprire il suo ristorante nei Sassi, dichiarando: “Voglio scrivere la mia storia nella mia terra”.
Michele Capolupo


