C’è un momento, durante una competizione, in cui il silenzio dice tutto. Accade quando la giuria si china sul piatto, annusa, osserva, assaggia. Non conosce il nome di chi ha impastato. Vede solo la pizza. La giudica solo per quello che è. È esattamente in quel silenzio che nasce il Best Pizza Award.
Mercoledì 27 maggio i laboratori dell’Istituto Alberghiero IIS Pisticci – Montalbano Jonico hanno ospitato la finale della 2^ edizione del Best Pizza Award. Un appuntamento costruito nel tempo: le due semifinali si sono disputate il 16 e il 20 maggio, selezionando i migliori tra circa trenta studenti in gara. Profumi di forno, impasti performanti, topping stravaganti, tensione e passione.
Trenta studenti in gara, due categorie — Corso Diurno e Serale — tre giurie d’eccezione e una regola sola, inflessibile: si premia la pizza, non il pizzaiolo!
Niente nomi sul piatto. Niente volti davanti alla giuria. Solo impasto, cottura, equilibrio, profumo, sapore. Solo quando quella pizza vince, il suo autore sale sul palco e riceve ciò che si è guadagnato sul campo. Un modello che, in un panorama di competizioni spesso condizionate dalla visibilità e dal personaggio, suona rivoluzionario. Ma che qui, tra i banchi di una scuola del Sud, e già realtà da due anni.
Il concorso ha potuto contare su tre giurie composte da professionisti della ristorazione e della pizzeria del territorio lucano, che hanno messo a disposizione esperienza e credibilità per garantire verdetti imparziali. Hanno partecipato i rappresentanti di:
– Pizzastop, Pizzeria Ricciardulli, La Locanda sul Vecchio Fiume, Pizza Sfizio, Manue’, Pizzeria Tre colli, Claudio D’Elia, Pizzeria Fermentum, Rosso Piccante Taranto, Sapori di Villa Paradiso, Lo Sgranocchio
Il momento più suggestivo della giornata è arrivato durante la cerimonia di premiazione, con l’esibizione del pizzaiolo acrobatico Rocco Armandi. Pizze che danzavano nell’aria, movimenti precisi e spettacolari che hanno trasformato un gesto antico in una vera performance artistica. Il pubblico è rimasto letteralmente a bocca aperta: un momento che ha ricordato a tutti che la pizza, prima ancora di essere cibo, è cultura, è arte, è identità.
Al termine della giornata, la giuria ha espresso i propri verdetti.
CATEGORIA CORSO SERALE: 1 – Luigi Boccia; 2 – Lucia D’Angelo; 3 – Domenico D’Elia; 4 – Francesco Zambrella.
CATEGORIA CORSO DIURNO (16 anni) 1- FRANCESCO CIPRIANO; 2- Antonio Chiriatti; 3 – Francesco De Rocco; 4 – Gianbattista Vitelli.
Il docente Antonio Malvasi spiega cos’è il Best Pizza Award e quale futuro immagina per questo concorso?
“Da anni mi occupo di valutazione sensoriale del cibo e ho visto troppo spesso premi costruiti intorno a un nome, a una visibilità. Il Best Pizza Award nasce per invertire questa tendenza: qui vince la pizza, non chi la fa. Chi la fa bene lo scopre solo dopo che la giuria ha già deciso. È un principio semplice, ma cambia tutto. Per il futuro, la terza edizione avrà una visione regionale: vogliamo coinvolgere gli studenti degli istituti alberghieri di tutta la Basilicata, costruendo un format credibile che diventi punto di riferimento per la formazione nella pizzeria. Partendo dalla scuola, che è e resta la casa di tutti.”
La DS, Prof.ssa Cristalla Mezzapesa, ringrazia tutti: il prof. Antonio Malvasi, ideatore e organizzatore del concorso, i docenti di cucina Prof. Mazzoccoli, Prof. Iuliano, Prof. Rosafio e Prof. Pizzolla, e le Prof.sse Giasi Antonietta e Fuina Maria Pia. Un riconoscimento speciale va al DSGA Leonardo Miraglia e a tutto il personale dell’IIS Pisticci – Montalbano Jonico.




