Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo. E’ il titolo evocativo dello spettacolo proposto questa sera al pubblico in Piazza San Francesco d’Assisi per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, titolo condiviso on la città marocchina di Tétouan.
Nell’occasione sono state svelate le terne finaliste della 20^ edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, che riportiamo di seguito.
L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Carical, che promuove l’incontro e il dialogo tra le diverse civiltà del Mare nostrum riconoscendo i meriti di quanti contribuiscono all’approfondimento e alla conoscenza delle culture mediterranee in campo internazionale.
L’evento, nato in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019 e con il patrocinio della Città di Matera, ha presentato, attraverso un viaggio letterario e artistico le terne finaliste delle sezioni in concorso al Premio (Società Civile, Scienze dell’Uomo, Narrativa, Narrativa giovani, Cultura dell’Informazione e Traduzione), i cui vincitori saranno proclamati a Cosenza il 16 ottobre prossimo al Teatro A. Rendano.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, del Presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, e della Direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando, la scrittrice e giornalista Karima Moual ha coordinato e condotto l’evento, che ha previsto performance di danza e recitazione (a cura della coreografa Mary D’Alessio e dell’attore Manuel Santagata) ad approfondimenti culturali con il Presidente e fondatore del Premio, Mario Bozzo. Banda Ikona, ensemble musicale guidato dal maestro Stefano Saletti, ha impreziosito la serata con un percorso ricco di sonorità e lingue provenienti dai popoli che si affacciano sull’Antico mare.
Di seguito il report integrale, video e fotogallery
Vent’anni di dialogo tra culture, popoli, lingue e visioni del Mediterraneo:
il Premio per la Cultura Mediterranea, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, taglia il traguardo della 20^ edizione.
Articolato in diverse sezioni, il riconoscimento ogni anno è assegnato a studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e traduttori, che con il loro lavoro e le loro opere hanno contribuito ad approfondire la conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo, anche nelle loro implicazioni più attuali.
Il Premio per la Cultura Mediterranea si è affermato nel corso degli ultimi due decenni come uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni geopolitiche e sociali.
L’edizione 2026 è dedicata al tema dell’intelligenza artificiale, una rivoluzione dirompente, che sta ridefinendo il nostro rapporto con la conoscenza, l’informazione, la creatività, come dichiara Giovanni Pensabene, presidente della Fondazione Carical. «La Fondazione Carical, nel corso degli ultimi anni, attraverso il Premio per la Cultura Mediterranea, ha deciso di offrire una serie di riflessioni sul contesto sociale come filo conduttore della cerimonia di consegna dei riconoscimenti. Nelle scorse edizioni abbiamo parlato di immigrazione, di guerra, di pace e dei cambiamenti climatici; la ventesima sarà dedicata all’intelligenza artificiale, che rappresenta, probabilmente dopo la Rivoluzione industriale, una sfida ancora più grande e pervasiva per l’umanità, come afferma anche Papa Leone XIV nella sua enciclica ‘Magnifica humanitas’»
Le terne finaliste, selezionate tra le numerose candidature pervenute, sono state annunciate ieri a Matera nel corso dell’evento Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo, ideato e coordinato da Stefano Bellu, direttore organizzativo del Premio.
“Quest’anno le terne finaliste delle sezioni in concorso del nostro Premio sono state presentate nella suggestiva piazza San Francesco di Matera; una scelta voluta dal Presidente Pensabene per un duplice festeggiamento: quello del nostro Premio, che compie vent’anni, e quello di Matera che ha ottenuto, insieme con una cittadina del Marocco, il riconoscimento di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Le autorità presenti e il numeroso pubblico hanno molto apprezzato la nostra iniziativa, soprattutto per il prestigio dei finalisti scelti dalla Giuria internazionale; personalità che anche quest’anno contribuiscono a mantenere alto il livello qualitativo del Premio, da sempre suo elemento distintivo» afferma Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio.
Il Premio per la Cultura Mediterranea incentiva, inoltre, la diffusione della lettura soprattutto tra i giovani, anche attraverso iniziative collaterali che coinvolgono le scuole dei territori calabresi e lucani.
I FINALISTI DELLA 20^ EDIZIONE
Società Civile: Oscar Camps, fondatore della ONG Proactiva Open Arms | Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise | Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano.
Scienze dell’Uomo: Massimo Cacciari, filosofo e saggista | Antonella Fioravanti, biologa molecolare | Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.
Cultura dell’Informazione: Milena Gabanelli, giornalista, autrice e conduttrice televisiva | Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica | Yaroslav Trofimov, giornalista di origine ucraina, capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street Journal.
Traduzione: Liljana Cuka Maksuti (albanese) | Yasmina Mélaouah (francese) | Elvira Mujčić (bosniaco, croato, serbo)
Per la Narrativa saranno premiate opere rappresentative del contesto mediterraneo.
In concorso i seguenti titoli: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Feltrinelli) | Il mondo che ha fatto di Roberto Ferrucci (La Nave di Teseo) | La coscienza di Ottavio di Livio Gambacorta (Iacobelli Editore).
Per la Narrativa Giovani sarà una giuria di oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori ad assegnare la palma all’autore o all’autrice di un’opera prima, che affronta temi legati all’universo giovanile e ai problemi che lo attraversano. I tre volumi selezionati: La grande sete di Erica Cassano (Garzanti) | Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli) | Bellagio di Monica Savaresi (Feltrinelli).
Infine, sarà annunciato anche il vincitore o la vincitrice del Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, assegnato dalla Fondazione a personaggi d’eccellenza a livello internazionale del mondo economico, imprenditoriale, culturale, sociale e scientifico della Calabria e della Basilicata.
I finalisti sono stati scelti da una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e composta da: Felicita Cinnante, scrittrice; Arnaldo Colasanti, scrittore e critico letterario; Paolo Collo, ispanista, traduttore e critico letterario; Shahrzad Houshmand Zadeh, docente di Lingua e Letteratura Persiana – Università “La Sapienza” di Roma; Martine Van Geertruijden, docente di Lingua e Traduzione Francese – Università “La Sapienza” di Roma; José Manuel Martín Morán, ordinario di Letteratura Spagnola – Università del Piemonte Orientale; Karima Moual, scrittrice e giornalista; Ayse Saracgil, docente di Lingua e Letteratura Turca – Università di Firenze.
Per questa edizione la giuria internazionale ha voluto attribuire un Premio Speciale a Il mio cuore libero, la forza di una madre di Majd al-Assar (Garzanti), scrittrice e giornalista palestinese, nata nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, che racconta le vicissitudini di una donna che non ha più una casa né certezze, ma può contare ancora sull’eco della sua voce.
La cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 16 ottobre al Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza.
Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, a: Amos Oz e David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, ‘Ala’ al-Aswānī, Ismail Kadare, Luciano Canfora, Aldo Cazzullo, Lucia Goracci, Francesca Mannocchi, Don Dante Carraro, Luis García Montero.
DI SEGUITO IL VIDEO DELLA PERFORMANCE DEL CENTRO DANZA A CURA DI MARY D’ALESSIO
La fotogallery dell’evento (foto www.SassiLive.it)



























