Il Centro di Riabilitazione Neuropsicomotoria AIAS di Matera ha ospitato l’ultima tappa della Peregrinatio del Bambinello della Madonna della Bruna, un appuntamento di grande devozione che fa parte del programma religioso della festa patronale che si celebra il 2 luglio a Matera.
Grazie all’Arcidiocesi di Matera-Irsina e l’Associazione di Maria Santissima della Bruna, il Gesù Bambino della Madonna della Bruna, viene portato in visita nei luoghi di cura, di sofferenza e di educazione della città.
Questa mattina il Bambinello è stato accolto da ragazzi e operatori all’ingresso del Centro alla presenza di Don Francesco Di Marzio, del parroco Don Pasquale Giordano.
La Direttrice Sanitaria del Centro di Riabilitazione Aias di Matera, Clara Matera ha commentato: “Accogliere il Bambinello significa aprire la porta a un messaggio universale di amore, speranza e rinascita. Nella sua semplicità, Egli ci ricorda che la grandezza si manifesta nell’umiltà, che la fragilità può trasformarsi in forza e che ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni, possiede una dignità infinita e un valore inestimabile. Per gli ospiti, i familiari, gli operatori e tutti coloro che vivono quotidianamente il Centro, questo incontro ha rappresentato un’occasione per fermarsi, riflettere e riscoprire il senso più autentico della fede: una fede che consola, sostiene e infonde coraggio anche nei momenti più difficili.”
La Responsabile del Centro, Gabriella Savino ha anche sottolineato: “L’arrivo del Bambinello della Bruna nel nostro Centro di Riabilitazione è stato molto più di una semplice visita: è stato un momento di profonda spiritualità, di condivisione e di autentica gioia, capace di toccare il cuore di tutti i presenti. Questo incontro è stato vissuto con particolare intensità perché è stato preparato con entusiasmo e partecipazione dagli utenti del servizio residenziale con le loro educatrici. Già nella settimana precedente, infatti, i ragazzi hanno intrapreso un significativo percorso di avvicinamento a questo momento di fede, dedicandosi con impegno e creatività alla preparazione dell’accoglienza. Hanno imparato e provato canti della tradizione, preparato delle preghiere personali e realizzato bandierine raffiguranti l’effigie della Madonna della Bruna con il Bambinello. Inoltre, durante i laboratori educativi, hanno creato splendidi fiori di carta che hanno contribuito ad adornare l’ambiente e a rendere ancora più calorosa l’accoglienza. Ogni attività è stata vissuta come un’occasione di crescita, di condivisione e di espressione delle proprie capacità, trasformando la preparazione in un autentico percorso educativo e spirituale”
Il Bambinello della Bruna, tanto caro alla tradizione materana, porta con sé il ricordo delle nostre radici, della devozione popolare e dell’affidamento fiducioso alla Vergine Maria. La sua presenza ci invita a custodire i valori della solidarietà, dell’accoglienza e della fraternità, ricordandoci che nessuno deve sentirsi solo nel proprio cammino. Nei volti illuminati dall’emozione, nei sorrisi sinceri e negli occhi colmi di commozione si è potuto cogliere il significato più profondo di questo momento: la gioia dell’incontro. Una gioia semplice ma intensa, capace di abbattere ogni barriera e di unire persone diverse in un unico sentimento di pace e di speranza.
Che questo dono continui ad accompagnare tutti i luoghi visitati, alimentando ogni giorno la fiducia nel futuro, la forza di affrontare le difficoltà e la certezza che, quando il cuore si apre all’amore di Dio, anche i gesti più semplici diventano fonte di luce, conforto e speranza per tutti.
La fotogallery dell’incontro (foto www.SassiLive.it)



